Personale della scuola

Miur e Inps divisi sulle pensioni

di Fabio Venanzi

Il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con nota protocollo 1137 del 9 maggio 2017 disconosce il contenuto della circolare 5/2017 dell’Inps in merito alla modalità di predisposizione dei flussi contenenti i dati retributivi del personale scolastico.

A inizio anno, con la circolare 5, l’istituto di previdenza - dando seguito alla sperimentazione avviata in alcune sedi - aveva comunicato la nuova modalità di lavoro con il superamento della sistemazione della posizione assicurativa a ridosso del pensionamento tramite il flusso telematico (Sidi) o il modello PA04. L’applicazione a regime era stata portata a conoscenza del ministero con lettera del presidente Inps.

Dal prossimo 1° settembre, le pensioni dei dipendenti della scuola iscritti alla Cassa Stato dovrebbero essere liquidate sulla base dei dati presenti nella banca dati della gestione dipendenti pubblici (Passweb) che è alimentata mensilmente dai flussi uniemens. Per i periodi più remoti la parte giuridica (cosiddetta ricostruzione di carriera) e retributiva deve essere verificata.

Secondo l’Inps, a tal fine, le direzioni regionali si sarebbero dovute attivare per comunicare agli uffici scolastici regionali, ed eventualmente agli istituti scolastici, il programmato passaggio al nuovo sistema delle posizioni del settore scuola, affinché venissero individuate le modalità migliori di intervento nel singolo contesto territoriale per la gestione del conto assicurativo dell’iscritto e la trattazione delle prestazioni.

A poco più di tre mesi dal pensionamento del personale della scuola, urge una condivisone certa delle modalità applicative, affinché possano essere erogate prestazioni pensionistiche su basi retributive corrette.


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