Famiglie e studenti

Ipotesi stabilizzazioni in due tempi per 12.600 cattedre

di Claudio Tucci

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I sindacati della scuola svelano gli ultimi numeri sulle trasformazioni dell’organico di fatto in organico di diritto: a settembre ci saranno solo 9.600 posti stabili, compresi i 2.200 per i licei musicali e i circa 2mila per il sostegno. Forse più avanti altri 3mila. Per un totale, quindi, di 12.600 cattedre da coprire a tempo indeterminato (con nuove assunzioni, o con trasferimenti). Che si aggiungeranno agli oltre 601.126 posti del vecchio organico di diritto, più i 48mila del potenziamento.

La Uil Scuola attacca: Non si può accettare l’organico a rate
Il primo sindacato a uscire allo scoperto è stata ieri sera la Uil Scuola, che ha attaccato il Miur, minacciando lo sciopero: «Non si può accettare l’organico a rate. Insomma, tante aspettative, pochi risultati. Ancora una volta è prevalso l’atteggiamo burocratico del Mef». Il riferimento è allo stanziamento di 400 milioni di euro, nella scorsa legge di Bilancio, che, con semplice calcolo matematico, (avrebbe) portato ad almeno 25mila posti che potevano «portare a risultati concreti se si considera che la differenza retributiva tra un docente in organico di fatto e uno di diritto è rappresentata solo dal pagamento dei due mesi estivi, luglio e agosto, senza considerare che di soldi pubblici per il pagamento del residuo di ferie non godute e per le indennità di disoccupazione, sono quantificabili almeno in un altro mese di retribuzione».

Critica anche la Fcl Cgil
Critica anche la Flc Cgil: «Benché il confronto del Miur con il Mef sulla stabilizzazione dei posti in organico di diritto sia ancora in corso, siamo lontani dai 25mila annunciati dalla ministra Fedeli. I numeri forniti (da 8mila a circa 13mila) sono del tutto insufficienti per rispondere alle reali esigenze delle scuole, anche in conseguenza della variazione in aumento del numero degli alunni, e alle aspettative dei precari».


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