Personale della scuola

Precari da oltre 3 anni, ingresso semplificato

di Fr. Lasc.

Il nuovo percorso di formazione iniziale degli insegnanti di scuola secondaria, attuativo della delega contenuta nei commi 180 e 181 della legge 107/2015, comprendente un corso di specializzazione e altre attività formative e di tirocinio, necessita almeno di un triennio prima di entrare a regime. Nel frattempo, da un lato ci sono posti che rimangono vacanti, dall’altro si rende necessario superare l’attuale situazione di precariato in cui versano numerosi docenti che, sebbene non ancora assunti a tempo indeterminato, di fatto vantano un’esperienza pluriennale di lavoro in classe o hanno superato un precedente concorso.

La questione viene affrontata nell’articolo 17 del decreto legislativo di riordino del sistema di reclutamento del personale docente, mediante una disciplina transitoria che, con modalità diverse, interviene sulla variegata casistica creatasi nel sistema scolastico italiano relativamente al personale supplente.

Gae e idonei concorso 2016

Come noto, esistono ad oggi classi di concorso le cui graduatorie provinciali non sono esaurite. Tali soggetti, ancora presenti nelle Gae, entreranno in ruolo per effetto delle previsioni dell’articolo 17 fino alla concorrenza, ogni anno, della metà dei posti vacanti e disponibili nelle scuole. Il rimanente 50%, viene invece coperto annualmente attingendo in primis alla graduatoria di merito del concorso docenti del 2016, anche in deroga al limite percentuale previsto dal bando: si tratta degli idonei che, tuttavia, non rientravano nel limite del 10 per cento di assunzioni eccedenti il numero di posti previsti nel bando.

In ciascuna regione verranno, inoltre, indette apposite procedure concorsuali, con differenti modalità per gli aspiranti docenti nelle diverse posizioni giuridiche, finalizzate all’immissione in ruolo dei docenti già abilitati o che abbiano svolto, alla data di presentazione delle domande, un servizio anche non continuativo di almeno tre anni, negli ultimi otto, di cui almeno uno nella specifica classe di concorso.

Abilitati e terza fascia

Specificamente per gli abilitati, sarà bandito un concorso una tantum, entro febbraio 2018, dalla cui graduatoria di merito regionale si attingerà, in misura gradualmente decrescente, sino al suo integrale scorrimento.

Gli aspiranti ai posti di sostegno che si abiliteranno entro il 30 giugno 2018 saranno ammessi al concorso con riserva. Per questa categoria di aspiranti, sarà prevista una sola prova, orale, che non prevede un punteggio minimo, ma il cui esito concorre, unitamente ai titoli valutabili, alla determinazione della graduatoria regionale valevole per l’ammissione al terzo anno del percorso Fit. In questo specifico caso, durante il percorso non vi è l’obbligo di conseguimento dei Cfu; l’accesso al ruolo avviene a seguito di valutazione finale positiva.

Ai docenti con almeno tre anni di insegnamento, non prima del 2019, saranno invece riservate procedure concorsuali regionali con cadenza biennale, che si articolano in una prova scritta a carattere disciplinare e una prova orale di natura didattico-metodologica.

All’esito del concorso, e secondo la graduatoria di merito che ne deriva, i docenti accederanno ad un percorso della durata di due anni, secondo le modalità del primo e terzo anno di Fit. A differenza degli iscritti al nuovo percorso triennale Fit, questi docenti potranno essere destinatari di contratti di supplenza anche durante il corso di specializzazione (primo anno) e saranno esonerati dal conseguimento dei Cfu.


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