Personale della scuola

I docenti saliranno in cattedra dopo un «concorso-corso»

di diFrancesca Lascialfari

Il nuovo sistema di formazione iniziale e di accesso ai ruoli per il personale docente di scuola secondaria, su posto comune e su posti di sostegno, è oggetto di uno dei decreti legislativi recentemente approvati dal Consiglio dei ministri, in attuazione delle deleghe della Buona scuola. Si tratta di un percorso strutturato, cui si accede previo superamento di un concorso nazionale, da espletarsi su base regionale.

Costituisce requisito di accesso al concorso il possesso congiunto di 24 Cfu (credito formativo universitario) nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche (eventualmente aggiuntivi rispetto al corso di studi seguito all’università) e il possesso di laurea, per gli insegnanti tecnico-pratici, o il possesso di laurea magistrale o a ciclo unico, per le classi di concorso della scuola secondaria di primo e secondo grado; per quanto riguarda le classi di concorso afferenti all’area dell’Alta formazione artistica e musicale, oltre ai 24 Cfu dovranno posseduti il diploma di I o di II livello.

Concorso

Il concorso verrà indetto con cadenza biennale, in due scaglioni annuali, sulla base dei posti che si presume risulteranno disponibili nel terzo e quarto anno dall’espletamento delle prove concorsuali.

Il concorso per posti comuni, inclusi gli insegnamenti tecnico-pratici, consiste in due prove scritte, di cui la prima su una delle discipline afferenti alla specifica classe di concorso, liberamente scelta dal candidato. La seconda prova scritta, cui si accede solo previo superamento della precedente, ha l’obiettivo di valutare la preparazione del candidato nelle aree antropo-psico-pedagogica e metodologico-didattica.

Per coloro che concorrono per i posti di sostegno, si aggiunge una terza prova scritta volta a verificare la preparazione dell’aspirante docente sulla pedagogia speciale e sulla didattica per l’inclusione scolastica.

Superate in progressione le prove scritte, si accede alla prova orale nella quale vengono verificate le competenze nelle discipline proprie della classe di concorso, con particolare riferimento a quelle che non siano già state scelte dal candidato nella prima prova scritta, oltre a quelle relative alla conoscenza di una lingua straniera europea almeno al livello B2 e il possesso di competenze informatiche di base. Qualora gli insegnamenti lo richiedano, la prova orale comprenderà anche quella pratica.

Da sottolineare che, nella procedura concorsuale per i posti di sostegno, la terza prova scritta aggiuntiva peserà per il 70% rispetto alle altre tre prove (due scritte e una orale) che incideranno solo per il 30%.

Percorso Fit

All’esito del concorso, verrà stilata una graduatoria di merito, comprendente la valutazione dei titoli, cui accedono esclusivamente coloro che hanno superato tutte le prove previste. I candidati in posizione utile, sottoscrivono con l’Usr un contratto triennale retribuito di formazione iniziale, tirocinio e inserimento (Fit) nell’ambito territoriale scelto da loro stessi. Si tratta di un contratto retribuito, le cui condizioni normative ed economiche sono, per quanto riguarda il primo e secondo anno, da definirsi in sede di contrattazione collettiva nazionale, fatte salve quelle riguardanti le supplenze brevi o annuali allo stato operanti. Al termine di ciascun anno, il candidato che abbia ottenuto una valutazione positiva potrà proseguire il percorso fino all’accesso al ruolo docente.

Ma vediamo nel dettaglio come si sviluppa l’intero percorso Fit, che viene realizzato attraverso una collaborazione strutturata e paritetica tra scuola e università o istituzioni Afam.

Il primo anno di formazione consiste in un corso di specializzazione, comprendente anche una parte di tirocinio diretto e indiretto, per un totale di 60 Cfu. Al termine, il titolare di contratto Fit che supera l’esame finale consegue il diploma di specializzazione e viene confermato per l’anno successivo.

Durante il secondo e terzo anno, il titolare di Fit su posto comune dovrà acquisire altri 15 Cfu, mentre per i titolari di Fit sul sostegno i Cfu da acquisire sono 40. Oltre a ciò, occorre che venga predisposto e realizzato un progetto di ricerca-azione e che sia svolto un periodo di tirocinio diretto e indiretto.

Durante il secondo anno, è previsto che il contrattista possa effettuare supplenze brevi e saltuarie fino a 15 giorni nell’ambito territoriale di appartenenza, ma non viene chiarito se queste possano essere prorogate in ossequio al principio della continuità didattica. Dopo una valutazione intermedia dinanzi ad un’apposita commissione, da effettuarsi al termine del secondo anno, il titolare di contratto Fit accederà al terzo anno durante il quale sarà destinatario di contratto di docenza su posti vacanti e disponibili, all’interno dell’ambito territoriale scelto.

Il tirocinio è parte integrante del percorso formativo ed è obbligatorio. Le attività di tirocinio si svolgono sotto la guida di un tutor scolastico, un tutor coordinatore e un tutor universitario, ciascuno per le proprie competenze. Il tirocinio diretto si svolge presso le istituzioni scolastiche accreditate dal Miur, con il coordinamento di una scuola polo, il tirocinio indiretto presso le università o le istituzioni Afam. La determinazione del numero di ore di tirocinio e le modalità di individuazione dei tutor è demandata ad un successivo decreto ministeriale.

La valutazione positiva del terzo anno del percorso Fit, inoltre, vale come superamento dell’anno di formazione e di prova, ai sensi della legge 107/2015 articolo 1 comma 116, determinando l’effettiva immissione in ruolo. È importante notare che tale annualità non è ripetibile: se il percorso Fit non è concluso positivamente, il candidato è riammesso alla parte residua esclusivamente previo superamento di un nuovo concorso. Se invece la valutazione finale del percorso Fit è positiva, il docente è assegnato all’ambito territoriale scelto ed è destinatario di incarico triennale su chiamata diretta, effettuata dai dirigenti scolastici ai sensi dell’articolo 1, commi 79-82, della legge 107/2015.


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