Famiglie e studenti

Dal 2018 test Invalsi anche in quinta superiore

di La. Vir.

Nessun passo indietro, nel Dlgs approvato dal Consiglio dei ministri, in materia di valutazione ed esami di Stato che punta a rafforzare il ruolo dell’Invalsi, perché lo ritiene determinante per accompagnare i processi di autovalutazione delle scuole e per far crescere il sistema di istruzione in Italia.

Le prove Invalsi oggi

Le prove, a carattere nazionale, sono somministrate nelle materie di italiano e matematica per verificare i livelli di apprendimento conseguiti dagli studenti (Dpr 80/2013). Sono interessati solo alcuni anni del ciclo di studi: le classi II e V della scuola primaria, le classi III della scuola secondaria di primo grado e le classi II della scuola secondaria di secondo grado.

In terza media sono inserite nell’esame di licenza e gli esiti concorrono alla votazione finale del diploma. Nelle altre classi si effettuano nel mese di maggio.

Dal 2017-2018, nel primo ciclo le prove si svolgeranno tutte nel mese di aprile. Ne consegue che in terza media il test non farà più parte dell’esame di licenza, non inciderà sul voto finale del diploma e gli esiti saranno inseriti nella certificazione delle competenze. A fianco della prova di italiano e di matematica, nelle classi V della scuola primaria e III della scuola secondaria di primo grado, saranno introdotte, per la prima volta in Italia, prove sulle abilità di comprensione e uso della lingua inglese, coerenti con il Qcre per le lingue (Quadro comune di riferimento europeo), eventualmente in convenzione con gli enti certificatori.

Test in quinta superiore

Dal 2018-2019, si completerà il processo di valutazione degli apprendimenti degli studenti italiani, che oggi inizia in seconda primaria e si ferma in seconda superiore. I test in italiano, matematica e inglese sbarcheranno anche in quinta superiore, in aggiunta alle normali prove somministrate al secondo anno. Tali verifiche si svolgeranno durante l’anno. I livelli di apprendimento conseguiti e la certificazione della lingua inglese saranno indicati, in forma descrittiva, in una specifica sezione del curriculum dello studente allegato al diploma finale.

Studenti con disabilità

Gli studenti con disabilità e Dsa parteciperanno alle prove standardizzate, pur con i necessari adattamenti alle prove predisposti dal consiglio di classe.

Per gli studenti di terza media e di quinta superiore la partecipazione alle prove sarà obbligatoria, pena la non ammissione agli esami di Stato. In caso di assenze per gravi e documentati motivi, valutati dal consiglio di classe, saranno previste sessioni supplettive. Anche l’ammissione dei candidati privatisti all’esame di Stato di primo e secondo ciclo sarà subordinata alla partecipazione alle prove Invalsi. Saranno, invece, ammessi, senza l’espletamento delle prove Invalsi, gli studenti frequentanti le scuole italiane all’estero.

Le modalità di partecipazione nella provincia autonoma di Bolzano saranno stabilite sulla base di convenzioni stipulate tra la provincia e l’Invalsi. Nelle scuole con lingua di insegnamento slovena le prove Invalsi potranno essere tradotte o elaborate in lingua slovena.

Invalsi obbligatoria

Riguardo alla diatriba sulla non obbligatorietà di coinvolgimento dei docenti nella procedura Invalsi, il Dlgs non lascia dubbi: «le azioni relative allo svolgimento delle rilevazioni nazionali costituiscono per le istituzioni scolastiche attività ordinaria d'istituto».

In ogni caso, grazie alla sperimentazione avviata dall’Invalsi negli anni scorsi, le prove saranno computer based, modalità che solleverà i docenti da compiti meramente adempitivi.


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