Famiglie e studenti

Torino, “Scuola possibile” senza banchi e voti, a settembre si parte


La “Scuola Possibile”, senza banchi, voti e compiti a casa, è pronta a partire. Sabato 8 aprile ci sarà l’Open day nella sede dell’istituto privato a Torino, ma la prima classe (scuola elementare) è già al completo con diciotto bambini iscritti, sei dei quali hanno ottenuto una
borsa di studio. La retta è di 8.000 euro all’anno. «Ci sarà un’altra classe ed è possibile che ce ne sia una terza per i bambini più grandi. Il prossimo anno o tra due partirà la scuola media. Non è solo una scuola, è un nuovo metodo che mette al primo posto la felicità delle persone», spiega la fondatrice Laura Milani, direttrice dello Iad (Istituto d’arte applicata e design).


«Si sono presentati 200 insegnanti e ne abbiamo scelti dieci. Arrivano dalla scuola pubblica e vogliono fare un’esperienza diversa», dice il direttore Guido Icardi, esperto di metodologie
didattiche innovative. Nella scuola possibile non si studia in maniera tradizionale la matematica, la storia e la geografia, ma si acquisiscono le competenze per affrontare un mondo che cambia rapidamente, s’impara a prendersi cura dei propri sogni e a
comprendere le condizioni che influenzano la felicità.


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