Famiglie e studenti

Ecco lo «smart helmet» di realtà aumentata per chi lavora in fabbrica o in cantiere

di Francesca Malandrucco

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Uno smart helmet di realtà aumentata destinato soprattutto a chi lavora in fabbrica o nei cantieri per garantire una maggiore efficienza e sicurezza ai lavoratori. Il progetto sarà portato avanti in collaborazione tra la Gs Net Italia, un'azienda specializzata nell'Ict (Information and communication technology) e l'Its Servizi alle imprese di Viterbo che coinvolgerà una ventina di studenti che frequentano il quinto biennio dei corsi di marketing e internazionalizzazione. L'obiettivo del progetto “factory 4.0”, che fa parte dei sei programmi industria 4.0 voluti dal Miur, è quello di spingere i ragazzi a conoscere le potenzialità e le applicazioni della nuova produzione industriale, del tutto automatizzata e interconnessa, attraverso lo studio delle potenzialità di utilizzo del “casco intelligente” sul mercato non solo italiano ma anche europeo.

L’iniziativa
La Gs Net Italia già da alcuni anni sta lavorando ad un progetto innovativo per lo sviluppo di un sistema di realtà aumentata industriale per l'automazione di sistemi di workflow, sia in termini di controllo che di sicurezza del lavoro. Il casco con visore a realtà aumentata e sensoritica, utilizzato fino ad oggi nei grandi impianti negli Stati Uniti, sta iniziando ad essere conosciuto anche sul mercato europeo. In Italia, per esempio, viene usato da aziende come Acea, Enel o Aeroporti, e consente interventi di manutenzione anche in condizioni di emergenza, attraverso dispositivi di assistenza da remoto. «Abbiamo scelto di dividere il progetto in due parti - spiega Laura Castellani, coordinatore didattico della fondazione Itssi, che dal 2010 ha formato oltre 120 tecnici superiori per il marketing e l'internazionalizzazione alle imprese, di cui quasi 8 su 10 hanno trovato subito un lavoro in azienda -. Una prima fase in cui studieremo gli aspetti legati più strettamente alla comunicazione, una seconda in cui formeremo tecnici specializzati in grado di fare assistenza alle aziende sviluppando un know how di tutte le tecnologie 4.0, dalle stampanti 3D alla creazione e gestione di sistemi di cloud».

La formazione “on the job”
Dopo una prima fase di approfondimento legata ai temi dell'industria 4.0, in questi giorni i ragazzi sono entrati direttamente in azienda per capire come funziona un prodotto di realtà aumentata. I tecnici della GS Net stanno spiegando loro le potenzialità e le criticità che stanno incontrando nella commercializzazione e diffusione dello smart helmet e, insieme ai ragazzi, lavoreranno sulla possibilità di aumentare le dotazioni del casco intelligente per conquistare nuovi ambiti di utilizzo.
«Gli studenti saranno quindi impegnati nelle attività di design thinking fino al mese di maggio - spiega ancora Laura Castellani - occupandosi dell'individuazione del target e della raccolta delle informazioni, del processo di prototipazione e di analisi e verifica della proposta. L'ultimo step del progetto sarà concentrato, poi, nei mesi di ottobre e novembre, quando i ragazzi saranno impegnati nella preparazione della comunicazione per la presentazione dei risultati finali del lavoro, inclusi video e spot del prodotto».


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