Famiglie e studenti

Nel 730 debutta lo school bonus

di Cristiano Dell’Oste e Michela Finizio

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Sono molte le novità a favore dei contribuenti che debuttano nel modello 730/2017 (relative al periodo di imposta 2016), comprese le misure per il mondo della scuola. Vediamole in dettaglio.


Donazioni alle scuole premiate dallo school bonus
Per le erogazioni liberali fino a 100mila euro effettuate nel 2016 a favore istituti appartenenti al sistema nazionale d’istruzione – cioè scuole statali, paritarie private e degli enti locali – è riconosciuto un credito d’imposta pari al 65% delle erogazioni effettuate che sarà diviso in tre quote annuali. Il beneficio si applica a quanto versato per gli anni 2016 e 2017 e scenderà al 50% per le erogazioni effettuate nel 2018 (sempre fino a un massimo di 100mila euro annuali). Non è cumulabile con altre agevolazioni previste per le stesse spese.
In particolare, viene riconosciuto per le erogazioni dirette a: realizzazione di nuove strutture scolastiche; manutenzione e potenziamento di quelle esistenti; interventi per il miglioramento dell’occupabilità degli studenti.
Lo school bonus è stato introdotto dal comma 145, articolo 1 della legge 107/2015, poi modificato dall’articolo 1, comma 231, della legge 208/2015


Più ricca la detrazione sulle spese scolastiche
Non è una novità assoluta delle dichiarazioni presentate nel 2017 la detrazione sulle spese di istruzione sostenute per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione.
Quel che cambia è la spesa massima su cui si può applicare la detrazione del 19%, che in relazione alle spese sostenute nel 2016 è aumentato da 400 a 564 euro per ogni alunno o studente.
Per chi frequenta le scuole statali, la detrazione spesso si esaurisce alla spesa per la mensa, essendo escluso lo scuolabus.
Per le scuole private, invece, è detraibile anche la retta.


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