Famiglie e studenti

Scuola, Fedeli: partirà percorso di conoscenza sulle leggi razziali

di Alessia Tripodi

Sarà avviato in tutte le scuole italiane un percorso di conoscenza sui ciò che è avvenuto con le leggi razziali. Lo ha annunciato ieri la ministra dell'Istruzione, Valeria Fedeli, in occasione della sua visita alla scuola ebraica di Roma.
Accolta dalla presidente della Comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello, e dai direttori delle scuole ebraiche, rabbino Benedetto Carucci e Milena Pavoncello, la ministra ha visitato alcune classi dell'istituto che tra elementari, medie e liceo
ospita circa 900 studenti, mentre altri 100 bimbi frequentano l'asilo in una sede distaccata.

Rispondendo alle domande dei cronisti a margine della visita, il ministro ha poi assicurato che «sono state già state accantonate» le risorse del Pon (Programma operativo nazionale) da destinare alle scuole paritarie. E ha dichiarato che quella di Erasmus è un'esperienza che «va estesa».

«Impegno di tutti perchè scuola ebraica sia sostenuta»
«Mi sono seduta tra i banchi di una quinta elementare e ho assistito a parte di una lezione - ha raccontato Fedeli - era sui 10 comandamenti e da laica ho ritrovato in quella lezione lo straordinario impegno sancito con l'articolo 3 della nostra Costituzione e cioè il contrasto a ogni discriminazione».
«Queste scuole, fulcro della vita della nostra comunità, devono sopravvivere e trovare, attraverso l'impegno concreto del Governo, motivo per andare avanti» ha osservato Ruth Dureghello. E la ministra le ha assicurato che «c'è l'impegno di tutti a far sì che la scuola ebraica sia sostenuta» perché «è una straordinaria ricchezza». «Senza di voi saremmo tutti più poveri» ha aggiunto dopo aver ricevuto in dono dai bimbi della primaria un album, da loro illustrato, sulle principali ricorrenze ebraiche. «In questa scuola si pratica il nuovo dizionario della Crusca perché c'è scritto 'alla ministra'» si è rallegrata, sfogliandolo, Valeria Fedeli, che alla declinazione al femminile della sua carica tiene molto. L'inno di Mameli cantato da tutti ha chiuso la visita istituzionale.


«Già accantonate risorse Pon per paritarie»

«Le risorse del Pon da destinare alle scuole paritarie verranno sbloccate nei prossimi giorni, dopo un necessario passaggio burocratico a Bruxelles» ha assicurato Fedeli. Che ha poi spiegato: «C'è una novità nell'ultima legge di bilancio: si prevede che anche le scuole paritarie, quelle davvero verificate e accreditate, partecipino ai bandi per le risorse del Pon scuola, al pari di quelle statali. Una scelta importante perché bisogna rispettare le leggi italiane».
Tuttavia - ha ricordato il ministro - poiché l'accordo di partenariato siglato dal Governo italiano con la Commissione europea vieta la partecipazione delle scuole paritarie, il Miur ha avviato un procedimento di modifica dell'accordo assieme alla Bruxelles.
Nelle more, per consentire comunque l'avvio dell'avviso quadro del Pon (la parte relativa al Fondo sociale europeo) e dei relativi bandi, sono state comunque accantonate le necessarie risorse finanziarie, che consentiranno di partire con l'indizione di bandi specifici per le scuole paritarie, non appena sarà completata la modifica dell'accordo.

«Erasmus è esperienza che va estesa»
L'esperienza Erasmus «va estesa, dando la possibilità a tutti di poter entrare nel progetto» ha dichiarato poi la ministra dell'Istruzione, rispondendo a chi le chiedeva se il programma europeo di mobilità, a 30 anni dal suo varo, avesse bisogno di fare il tagliando.
«La generazione Erasmus è la generazione che ha già costruito l'Europa positiva. Ci si incrocia, si costruiscono culture comuni e studi comuni. Ci si innamora, quindi si creano vite e nativi europei» ha aggiunto Fedeli.


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