Famiglie e studenti

Agenzie per il lavoro in prima linea: possiamo creare «un ponte» tra aule e imprenditori

di Francesco Prisco

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Dai workshop ai tirocini, dalle iniziative di orientamento alle “mosse per il futuro” occupazionale dei più giovani. Le agenzie per il lavoro sono in prima fila nella sfida dell’alternanza scuola-lavoro sin dalla sua sperimentazione. Le esperienze portate avanti negli ultimi due anni da un capo all’altro del Paese sono molteplici e variamente strutturate, nel solco della nuova formula di avviamento al mondo del lavoro introdotta dal Jobs Act. Parlano i numeri, innanzitutto. Adecco, per esempio, nell’anno scolastico 2015/2016 ha messo in atto iniziative rivolte a 14mila studenti di 300 scuole, per un totale di 57mila ore. Nell’anno in corso i progetti riguarderanno complessivamente 35mila giovani di 600 scuole, per 140mila ore.

Manpower ha implementato negli anni diversi programmi di orientamento nelle scuole e nelle università, come l’attuale «Young Talent in Action», per aiutare i ragazzi a comprendere come orientarsi nel mercato del lavoro e sviluppare il proprio percorso professionale. Il programma lo scorso anno ha avuto più di cento tappe coinvolgendo migliaia di studenti su tutto il territorio nazionale.

Gi Group, per l’anno scolastico in corso, sta svolgendo iniziative in 80 istituti tecnici per un totale di 4.500 studenti coinvolti e in 20 professionali per 380 ragazzi. In fase di lancio, poi, un progetto di alternanza che coinvolge grandi aziende del settore alimentare e metalmeccanico con le quali Gi ha condiviso un percorso strutturato pianificando laboratori e incontri sia presso la scuola sia presso l’azienda.

Orienta Spa ha promosso tour per le scuole d’Italia che coinvolge oltre 5mila studenti. L’iniziativa trae spunto dal libro «Nove mosse per il futuro» scritto dall’ad Giuseppe Biazzo. Ogni incontro si sviluppa sotto forma di tavola rotonda della durata di 2 ore e 30 di fronte ad una platea di circa 500 ragazzi delle classi quarte e quinte. Synergie ha attivato una partnership con l’Institut Français d’Italia e l’Ambasciata di Francia. Il progetto coinvolge gli istituti e i licei EsaBac (diploma italo-francese) di Piemonte e Lombardia per un totale di 4.986 ragazzi nell’anno 2015/2016 e 5.625 in quello in corso. Randstad l’anno scorso ha poi svolto 287 tirocini tra istituti tecnici e licei di Lombardia, Emilia, Piemonte, Lazio, Abruzzo per 50 aziende coinvolte. Il target dell’anno in corso è di mille tirocini in 16 diverse regioni. Umana l’anno scorso ha attivato oltre 700 collaborazioni con istituti superiori del secondo ciclo in tutto il territorio nazionale e ha incontrato complessivamente oltre 31mila studenti erogando oltre 73mila ore in alternanza scuola–lavoro. Nell’ambito dell’accordo con il ministero dell’Istruzione è nato il Programma nazionale «A scuola di Lavoro», il pacchetto di iniziative di Umana per il triennio scolastico 2016/2019 che coinvolgerà 500 istituti secondari del Paese.

E le iniziative intraprese dalle singole agenzie per il lavoro si innestano in un quadro che vede in prima linea Assolavoro, l’associazione di categoria che le rappresenta. A giugno dell’anno scorso, per esempio, l’ente ha sottoscritto un protocollo di collaborazione con Anp, l’associazione dei dirigenti scolastici, per «stimolare rapporti di conoscenza diretta tra i rispettivi associati finalizzati a identificare spazi di collaborazione nell’area dell’orientamento al lavoro», ma anche per «valorizzare ruolo e capacità delle Agenzie per il lavoro come ponte tra i percorsi di istruzione e il mondo del lavoro», nonché per «progettare, sperimentare e gestire esperienze pilota di alternanza scuola-lavoro che possano costituire buone prassi da far conoscere ai rispettivi associati» e «portare successivamente a regime il rapporto di collaborazione sia sull’alternanza scuola-lavoro sia per le azioni di maggior durata di inserimento dei giovani nel mercato del lavoro».

In questo scenario che riguarda i rapporti tra istituzioni scolastiche e aziende nell’interesse degli studenti, le agenzie sono chiamate a un delicatissimo ruolo di mediazione e si propongono come veri e propri “facilitatori”. «Il primo ciclo di sperimentazione dei percorsi di alternanza - spiega Tomaso Freddi, delegato del presidente di Assolavoro all’Education e presidente designato di Assoformazione (l’associazione delle società di formazione di diretta o indiretta emanazione delle agenzie per il lavoro associate ad Assolavoro e accreditate presso Forma.Temp) - ha dato risultati interessanti, evidenziando il valore aggiunto rappresentato dalle agenzie. Abbiamo messo a punto, a monte, una proposta operativa che tiene conto di tutti gli attori coinvolti nell’alternanza, abbiamo poi promosso e sottoscritto accordi per favorire i percorsi e sviluppato operativamente attività di informazione, di orientamento e di raccordo concreto tra scuola e mondo del lavoro. Le Agenzie per il Lavoro - prosegue Freddi - possono accompagnare e accompagnano, da una parte, gli istituti scolastici dalla fase della progettazione a quella della sensibilizzazione dentro la scuola, fino a occuparsi direttamente di diffondere informazioni specifiche relative al mondo del lavoro e di favorire il raccordo con l’impresa ospitante. Dall’altra, sviluppano anche nei progetti di alternanza quella funzione di “facilitatore” per le imprese, grazie a una conoscenza delle esigenze del mercato e delle tecnicalità della formazione legata al mondo del lavoro. Facciamo da “raccordo” - conclude Freddi -, facilitiamo i processi, interveniamo direttamente, anche con il ruolo di soggetto ospitante, talvolta».


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