Famiglie e studenti

Sisma e fondi per l’edilizia scolastica, l’Anci sollecita Viale Trastevere. Il ministro si impegna a intervenire


Fondi per affrontare il problema della sicurezza delle scuole nelle zone sismiche, che non può essere lasciato sulle spalle dei sindaci, regole che diano indicazioni ai Comuni rispetto alle modalità di organizzazione del servizio mensa e superino il sistema del “panino da casa”, certezze sul futuro di licei musicali e accademie delle Belle arti nel processo di statizzazione in corso. Il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, sollecita le azioni e raccoglie gli impegni
della ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli che ha partecipato ai lavori della commissione Istruzione, politiche educative ed edilizia scolastica di Anci.
Fedeli ha annunciato che il ministero sta lavorando a linee guida che, pur nel rispetto dell’autonomia, salvaguardino alcuni aspetti fondamentali delle mense scolastiche, tenendo nella dovuta considerazione l’educazione alimentare che il “pasto fai da te” non può garantire.

Le certificazioni
«Siamo onorati di averla qui - ha esordito Decaro - noi sindaci non vogliamo rivolgerle lamentele ma abbiamo sollecitazioni e proposte. Soprattutto riguardo alla necessità
di semplificare le procedure per l’utilizzo dei fondi». Rispetto all’obbligo di certificazioni antincendio per gli edifici scolastici, prorogato al 31 dicembre di quest’anno, il presidente ha aggiunto che «c’è comunque bisogno di una programmazione, a nostro parere un piano triennale, per affrontare e risolvere definitivamente la questione. Peraltro ci sono risorse disponibili in bilancio, occorre solo liberarle».

L’allarme sismico
Ad incombere sugli amministratori, come sottolineato anche dal presidente del Consiglio nazionale di Anci, Enzo Bianco, è l’allarme lanciato dalla commissione Grandi rischi sui possibili ulteriori episodi sismici nelle zone del centro Italia già colpite nei mesi scorsi: «Convochiamo tavoli specifici presso le prefetture - ha ribadito il presidente Anci - per
condividere un modus operandi comune che ci porti a verificare le condizioni degli edifici pubblici, condividendo con tutti i livelli istituzionali gli sforzi da intraprendere per procedere con le verifiche».

Rimborsi pasti del personale
Decaro è tornato a sottolineare infine al ministro Fedeli le questioni ancora irrisolte relative
all’aumento dei rimborsi ai Comuni per i pasti del personale assegnato alle scuole, e la statizzazione degli istituti musicali. «I Comuni non possono sopportare i costi dei pasti del
personale, docente e non. La Corte dei conti in alcune città ha già sollevato l’illegittimità di quella spesa se affrontata dall’ente locale». Da parte sua il ministro si è impegnato ad avviare una interlocuzione politica con il ministero dell’Economia per verificare la disponibilità delle risorse.

Licei musicali e accademie
«Bisogna poi assolutamente uniformare la situazione di licei musicali e accademie delle Belle arti - ha continuato il presidente Anci -: in alcune città le spese sono a carico delle Province che vengono rimborsate, in altre il ministero gestisce direttamente i contratti d’affitto, in altre sono le città metropolitane a farsene carico senza avere rimborsi». Fedeli ha ammesso il ritardo e si è impegnata per la definizione di un criterio omogeneo: «Dobbiamo però avere una diagnosi corretta per poter capire come armonizzare i criteri».

Soddisfazione
Soddisfatta la presidente della commissione, vicesindaca di Firenze, Cristina Giachi: «Abbiamo avuto un’ottima interlocuzione con la ministra che ha dimostrato di tenere ben
presente gli enti locali di collocare come priorità assoluta la voce che viene dai territori d’altra parte non ci meraviglia, ce lo aspettavamo. Ci sembra che vengano segnali buoni. Noi siamo a disposizione, non molliamo la presa e manteniamo la nostra presenza in tutti i tavoli con i diversi livelli istituzionali».

Buona scuola
Infine riguardo alla riforma della Buona scuola, il presidente ha dichiarato: «Apprezziamo la disponibilità del ministro al confronto sulla redazione dei decreti legislativi e per la considerazione delle istanze che arrivano dai Comuni e sottolineiamo - ha concluso Giachi - l’importanza di assicurare corrispondenza tra obiettivi e congruità delle risorse».


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