Famiglie e studenti

Sisma, le iscrizioni online slittano al 7 marzo

di Claudio Tucci

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La procedura delle iscrizioni online si riapre dal 13 febbraio al 7 marzo 2017, limitatamente ai comuni delle zone terremotate delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria e ai comuni dell’Abruzzo colpiti dagli eccezionali eventi atmosferici di gennaio.

La nota del Miur
Il chiarimento arriva dal Miur. Possono usufruire della riapertura del termine delle iscrizioni i genitori degli alunni residenti o domiciliati nei comuni individuati dal decreto legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229 e nei comuni dell’Abruzzo colpiti dagli eccezionali eventi atmosferici di gennaio. Resta inteso che i genitori che avessero già presentato la domanda nel termine del 6 febbraio 2017, mediante la procedura on line, non dovranno rinnovare l’iscrizione. Le istituzioni scolastiche e gli uffici periferici dell’Amministrazione dei territori interessati continueranno a garantire il necessario supporto e assistenza, e metteranno a disposizione le strumentazioni informatiche per i genitori che ne fossero sprovvisti.

Validità dell’anno scolastico 2016/2017
Al fine di assicurare la regolarità del corrente anno scolastico nelle zone terremotate, con decreto legge adottato lo scorso 3 febbraio dal Consiglio dei Ministri, in corso di pubblicazione, si è stabilito che nelle scuole dei comuni individuati dal decreto legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, l’anno scolastico mantiene la validità anche se non sono stati effettuati 200 giorni di lezione, in deroga a quanto stabilito all'art. 74, comma 3, del d.lgs 16 aprile 1994, n° 297.
Inoltre, nel suddetto decreto legge, in deroga agli articoli 2, comma 10, e 14, comma 7, del d.p.r. 22 giugno 2009 n. 122, è stabilito che i consigli di classe possono procedere alla valutazione finale degli alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado anche se non hanno raggiunto la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato.
È stato poi autorizzato il ministro dell’Istruzione ad emanare, in caso di necessità, un’ordinanza ministeriale per derogare alle vigenti disposizioni in materia di scrutini ed esami e di rilevazioni esterne degli apprendimenti.


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