Famiglie e studenti

A scuola di integrazione: induisti, musulmani e buddhisti insieme per un progetto rivolto alle superiori

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L’integrazione va in cattedra. In apertura della “Settimana mondiale dell’armonia interreligiosa” istituita dall’Assemblea generale dell’Onu (1-7 febbraio 2017) è stato presentato a Roma da rappresentanti dell’Unione induista italiana (Uii), dell’Unione buddhista italiana (Ubi) e della Comunità religiosa islamica italiana (Coreis) un progetto nazionale, patrocinato dall’Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali della Presidenza del consiglio) e dal Tavolo interreligioso di Roma, rivolto alle scuole superiori denominato “Le religioni sono tutte sorelle: voci di armonia per una società di pace”.

Progetto itinerante
Il progetto itinerante corre su due binari paralleli e complementari: momenti di incontro nelle sedi istituzionali e culturali e in luoghi di culto, da un lato, e l’incontro con gli studenti delle scuole superiori, dall’altro. I promotori dell’iniziativa inviteranno, di volta in volta, a unirsi a questo “coro” anche le altre confessioni religiose. L’intento è quello di condividere con gli studenti l’esperienza del dialogo interreligioso, che le comunità religiose in Italia hanno avviato da diversi anni, e di diffondere, non solo la loro testimonianza di amicizia, unione e pace tra i giovani, ma anche una vera pratica e prassi di conoscenza e di apertura verso i portatori di cultura e religione diversa dalla propria.

Religioni ed etica laica
Previste letture di brani tratte dai testi sacri, arricchite a volte anche da espressioni di arte e musica sacra, al fine di trovare un comune denominatore che possa riunire le religioni, e con esse l’etica laica, in quel principio di amore variamente definito come compassione, non violenza, misericordia, giustizia.

Approfondimento in classe
Ogni incontro è finalizzato ad un momento di approfondimento in classe da parte degli studenti che potranno concorrere, tramite elaborati ispirati ai contenuti degli incontri, alla selezione di una rappresentanza di “Ambasciatori di armonia” che dimostrino di aver raccolto il testimone di una responsabilità verso il rispetto del sacro, la cittadinanza interculturale e interreligiosa e l’armonia tra le fedi.
«L’iniziativa non ha alcun intento di proselitismo o indottrinamento - spiegano i promotori - e si rivolge ai giovani come destinatari di una eredità di responsabilità verso il mondo e di patrimoni spirituali dell’umanità, da imparare a custodire insieme».

Il confronto
Gli incontri si ispirano al principio di armonia tra le varie fedi, espresso nel messaggio che si è scelto per il titolo: “Le religioni sono tutte sorelle”. Il progetto lanciato il 1° febbraio è una prosecuzione dell’iniziativa promossa nel 2015 da Coreis e Uii: “Teofonia: note di fedi per un’unica armonia” alla quale per l’edizione del 2017 si è aggiunto l’orizzonte buddhista.

La presentazione
Alla presentazione, ospitata presso la Società italiana per l’organizzazione internazionale (Sioi), sono intervenuti anche Franca Biondelli, sottosegretario al Lavoro e alle politiche sociali, e Anna Nardini, consigliera presso la Presidenza del consiglio dei ministri e membro della Commissione interministeriale per le intese con le confessioni religiose, che hanno sottolineato «l’importanza del lavoro svolto negli anni dalle comunità religiose italiane» e auspicato «la creazione di istituzioni interreligiose anche in altri comuni italiani», se non anche presso le istituzioni europee come proposto dal presidente della Sioi, Franco Frattini, durante il suo intervento di saluto. Significativa dello spirito stesso di questo progetto, la presenza e la partecipazione condivisa anche di rappresentanti della Comunità episcopale italiana (Cei) per il dialogo interreligioso, della Chiesa valdese nella persona del moderatore Claudio Paravati, e di amici della nobile tradizione ebraica.

Le scuole che vorranno aderire al progetto potranno contattare i seguenti canali: segreteria@induismo.it / segreteria@coreis.it / telefono: 3456091329.


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