Famiglie e studenti

I genitori preoccupati: l’intesa sulla mobilità mette a rischio la continuità didattica

di Cl. T.

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Il contratto integrativo sulla mobilità degli insegnanti non mette la parola fine alla
questione dei trasferimenti dei prof. E non soltanto perché per arrivare al traguardo manca ancora la parola del Mef, della Funzione Pubblica e della Corte dei Conti. Ma anche per le critiche arrivate ieri dal Moige, l’Associazione dei genitori.

Le critiche del Moige
Per l’associazione dei genitori l’intesa siglata martedì «sconfessa la riforma, cancella uno dei pochi punti condivisibili e va in chiaro senso contrario rispetto al principio espresso nella
Buona scuola, ovvero quello di garantire agli studenti continuità e stabilità didattica. È altissimo il rischio per i nostri figli - denuncia il Moige - di cambiare i docenti per il prossimo anno, in barba alla promessa espressa nella riforma». Il riferimento è al vincolo triennale. E i timori evidentemente non sono stati fugati dalla precisazione, più volte fatta dal ministro Fedeli, che la cancellazione del vincolo vale solo per il 2017-18 e quindi l'impianto della legge 107 non viene toccato.

Il nodo chiamata diretta
Pende comunque come una spada di Damocle anche la chiamata diretta. Nell'accordo di dicembre era stato concordato che l'intesa su questa questione sarebbe stata contestuale al contratto. Il tema fino a pochi minuti prima della conclusione della vertenza è stato al centro della discussione. Nel comunicato ufficiale del ministero si è poi spiegato che «a seguito di questo accordo partirà ora la contrattazione sull'individuazione dei docenti per competenze». Un rinvio, dunque, che lascia margini di incertezza.


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