Famiglie e studenti

Sisma, Fedeli: nel prossimo Cdm norma per salvare anno scolastico

di Alessia Tripodi

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Nel nuovo decreto terremoto che la prossima settimana andrà in Consiglio dei ministri ci sarà una norma per salvare l'anno scolastico nelle zone colpite dal sisma. E per gli stessi territori sarà «garantito più tempo per le iscrizioni». Lo ha annunciato ieri il ministro dell'Istruzione, Valeria Fedeli, presentando le linee programmatiche del suo ministero alle Commissioni Cultura riunite di Camera e Senato. Fedeli ha parlato anche del nuovo esame di maturità, spiegando che «non sarà più facile. Certo, si sono ridotte a due le prove, ma la seconda potrà essere multidisciplinare. L'esame sarà così più semplice nelle modalità, ma questo non vuol dire più facile».

Sisma, deroghe per salvare anno scolastico
«Abbiamo già predisposto un emendamento che consegneremo al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni - ha spiegato Fedeli - perché la prossima settimana al Consiglio dei ministri, nel decreto per gli interventi urgenti per le aree terremotate e colpite dal maltempo, ci sia una norma che per il 2016-2017 consenta di derogare alla durata minima di 200 giorni di lezione perché l'anno scolastico sia valido». E all'obbligo «per gli studenti di frequentare per almeno tre quarti dell'orario annuale per essere valutati ed ammessi agli esami di Stato». Nei territori colpiti dal terremoto il Miur ha anche «garantito una gestione diversificata delle iscrizioni» scolastiche, ha detto Fedeli, «per dare più tempo a scuole e famiglie» «di riorganizzarsi e scegliere modalità e sedi di frequenza per il prossimo anno».

Maturità, cambia la valutazione
Parlando delle deleghe della legge sulla «Buona scuola» e in particolare della valutazione, la ministra ha osservato: «Non so dire» se la maturità «sarà più difficile», «quello che mi pare importante è il processo di valutazione che cambierà nell'approccio. Dando maggior peso al percorso dell'ultimo triennio e stimolando gli insegnanti ad esprimere una valutazione complessiva su ciascuna alunna e ciascuno alunno». «Dire che una sola insufficienza non è motivo per non essere ammessi all'esame - ha aggiunto - è allora un modo di osservare e valutare meglio, in modo più attento e approfondito. Ben venga il dibattito tra proposte diverse che motivino l'efficacia del sistema di valutazione». Fedeli ha poi assicurato che le materie della seconda prova degli esami di maturità 2017 usciranno lunedì prossimo.

«Miur aperto, Parlamento non sia luogo di scontro»
«Il mnistero sarà aperto, pronto ad ascoltare, dialogare, condividere - ha detto poi il ministro - e mi aspetto di trovare in tutte e tutti gli interlocutori lo stesso atteggiamento, non ci deve essere rigidità da parte di nessuno, ma spirito di collaborazione e confronto di merito». Parlando della deleghe della Buona Scuola Fedeli ha spiegato che «è iniziato un percorso che ci vedrà collaborare con le Commissioni parlamentari, assicurando una forte partecipazione del ministero, per ascoltare in audizione tutti i soggetti coinvolti. Dirigenti scolastici, insegnanti, personale amministrativo, sindacati, studenti, famiglie, associazioni, stakeholder, in modo che i testi finali siano frutto della massima condivisione possibile».


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