Famiglie e studenti

Resta la bocciatura alla primaria: disco rosso «solo in casi eccezionali e motivati»

di Alessia Tripodi

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Alunni della primaria, nessuna sostanziale novità sul fronte bocciatura, che rimane: i docenti della classe in sede di scrutinio, è scritto nel testo del Dlgs sulla valutazione appena giunto in Parlamento, con decisione assunta all’unanimità, possono non ammettere l’alunno alla classe successiva «solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione».

Il provvedimento contiene anche novità per le prove Invalsi, con l’introduzione di un test di inglese al termine della primaria e della secondaria.

Più promossi alla primaria
Il decreto attuativo riordina e coordina in un solo testo le disposizioni vigenti in materia di ammissione alla classe successiva per gli alunni del primo ciclo, e prevede, quindi, la promozione «anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione», come spiega il comunicato stampa di palazzo Chigi, diffuso subito dopo la fine del Cdm dello scorso sabato.

Novità sul fronte Invalsi
La nuova prova di inglese standardizzata per le ultime classi della primaria e della secondaria di primo e secondo grado , spiega il Miur, servirà a certificare le abilità di comprensione e uso della lingua in linea con il Quadro Comune di Riferimento Europeo per le lingue. Nelle classi finali delle medie e delle superiori la prova Invalsi è requisito per l’ammissione all'esame, ma - precisa il ministero - non confluisce nel voto finale: il punteggio è riportato nella documentazione allegata al diploma.


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