Famiglie e studenti

A Milano spazio alla didattica «laboratoriale»

di Maria Piera Ceci

S
2
4Contenuto esclusivo S24

La conferma quest’anno per quanto riguarda il classico. In testa ancora il Sacro Cuore (della Compagnia delle Opere) che batte i blasonati licei statali Carducci, Berchet e Beccaria. Sacro Cuore che risulta secondo fra gli scientifici dove invece primeggia il Volta. Subito dietro altri due licei statali di lunga tradizione: il Leonardo e il Vittorio Veneto. In testa ai licei delle Scienze Umane resta il Virgilio, al top anche fra i linguistici. Seguito dal civico Manzoni.
1.250 studenti dalla materna alle superiori. Due classi di scientifico, due di artistico, una di classico. Un tasso di bocciatura all’1 per cento al primo anno.

Parola alla preside
A raccontarci il Sacro Cuore è la dirigente scolastica Anna Frigerio. «Siamo legati alla figura di don Giussani e alla sua intuizione educativa di far crescere persone aperte, disponibili ad entrare nel mondo dando un contributo al mondo. La didattica è concentrata a sviluppare questa apertura attraverso lezioni partecipate, costruite sulle domande dei ragazzi. Cerchiamo anche di esporli ad esperienze dirette soprattutto per le scienze attraverso l’attività laboratoriale. Sulle lingue classiche invece si lavora con la didattica flessibile per livelli, per consentire un approccio diretto con l’esperienza dello studio e per avere un ragazzo sempre in moto, sempre curioso, che vuole sempre porre domande. Importante il lavoro di ricerca dei docenti, anche attraverso il rapporto con il mondo universitario e attraverso un rapporto stretto fra docenti. Altra cifra della nostra scuola è poi un clima il più possibile di cordialità fra docenti e studenti perchè abbiamo grande stima dei nostri ragazzi. Ci si lamenta di quanto i ragazzi non siano più capaci di fare, noi ci chiediamo cosa sono capaci di fare e su quello cerchiamo di far leva. Siamo in momento di grandi cambiamenti e dobbiamo capire come intercettare gli interessi dei ragazzi. L’interesse c’è ma compito degli insegnanti è quello di intercettarlo. Loro saranno interessati se saremo in grado di interessarli. E sul classico lavoriamo sul tema della traduzione. Si discute molto del valore del liceo classico, del significato che ha lavorare sulle lingue antiche. Noi in prima e seconda li dividiamo per livelli omogenei e lavoriamo sulla traduzione su cui non vogliamo demordere. Incontrare il mondo antico attraverso la sua lingua è fondamentale, il lavoro sulla traduzione fa crescere la capacità di entrare nella complessità di cui il nostro mondo ha bisogno. Abbiamo poi una grande attenzione anche per le lingue moderne che consentono un approccio più vivo alla lingua, in cui i ragazzi sono provocati ad esporsi».

I tecnici primeggiano in periferia
Fra gli istituti tecnici di Milano, primeggiano quelli in periferia. Nel settore tecnico economico, primo il Cardano, secondo il Falcone- Righi di Corsico che risulta quinto anche come istituto tecnico tecnologico. Fra i tecnologici al primo posto troviamo il Natta, poi ancora tre alle porte di Milano: il De Nicola di Sesto san Giovanni, il Cartesio di Cinisello Balsamo, il Primo Levi di Bollate.
Maria Vittoria Amantea, dirigente scolastica Falcone-Righi di Corsico, ci parla del suo istituto. Quasi 1.300 alunni. Siamo il punto di riferimento forte del territorio e applichiamo una politica di grande inclusione e accoglienza. Forniamo tutto ciò che gli studenti e le famiglie si aspettano da noi: qualità dell’insegnamento, ma anche una serie di progetti che vadano a supportare e in qualche caso a sostituire ciò che il territorio non offre. Siamo in un territorio problematico, dove convivono varie culture e ragazzi che arrivano da vari paesi. Usiamo vari strumenti: arte, teatro, musica, informatica, sport, lavori artigianali, restyling della scuola stessa, creiamo occasioni di condivisione perchè ciascuno trovi la sua dimensione e non debba contrastare gli altri. Per tenerli a scuola il più possibile. Se li lasciamo fuori, i ragazzi rischiano di essere reclutati da altre persone. Noi non li facciamo annoiare, li portiamo a teatro, ai concerti, alle mostre e ci proponiamo come centro attivo, biblioteca molto corposa che vogliamo aprire al territorio in concerto con il comune di Corsico».


© RIPRODUZIONE RISERVATA