Famiglie e studenti

Licei in 4 anni per un sistema scolastico più internazionale

di Alessia Tripodi

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Portare i percorsi della scuola superiore da 5 a 4 anni per favorire l’internazionalizzazione del nostro sistema scolastico e aumentare la spendibilità dei titoli conseguiti dagli studenti. Questo il tema del convegno «Verso l’internazionalità dei sistemi scolastici» che si è svolto venerdì scorso nella sede Assolombarda a Milano.

L’evento
All’evento, promosso da Fondazione Yfu Italia, con il patrocinio dell’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia, in collaborazione con Disal (Dirigenti scuole autonome e libere) e il sostegno di Navigando turismo e cultura, hanno partecipato esperti istituzionali - tra cui l’assessore all’Istruzione della Lombardia Valentina Aprea, Delia Campanelli, direttore dell’Usr Lombardia, Silvia Costa, presidente della commissione Istruzione del Parlamento Ue, Claudio Gentili, responsabile Education di Confindustria e Giuseppe Colosi, ex direttore dell’Usr Lombardia - e rappresentanti del mondo della scuola, che hanno discusso dei vantaggi e next step necessari per l’internazionalizzazione dei sistemi scolastici del nostro Paese.

Innovazione didattica
L’obiettivo della riforma è quello di prevenire la fuga precoce dei migliori adolescenti dal nostro Paese e il ritardo dei giovani italiani ad entrare nella vita attiva rispetto ai coetanei stranieri: una scuola allineata alle migliori scuole internazionali, in continuità con il meglio della tradizione liceale e tecnica italiana, con due lingue veicolari, italiano ed inglese, una didattica fortemente personalizzata e centrata sul singolo alunno. Ma, hanno sottolineato i relatori, vanno anche tenuti in considerazioni i possibili effetti del nuovo sistema: l’impossibilità a condensare in quattro anni ciò che si deve studiare in cinque e il rischio che la riduzione della durata si traduca in una perdita di posti di lavoro del mondo scuola.


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