ITS e imprese

Un liceo ad hoc per formare i dirigenti del futuro

di M. Me.

Un investimento sulla classe dirigente bresciana del futuro. Con questa convinzione l’Associazione bresciana industriale ha concretizzato in questi anni l’idea di una scuola proiettata verso i mercati internazionali, con un’offerta formativa innovativa. Il «Liceo internazionale per l’impresa Guido Carli» trova oggi una sede autonoma, in un’area complessiva di 5.860 metri quadrati, di cui 3.915 coperti e 3.900 scoperti, rilevati dall’Aib a questo scopo. Alle 12 aule (nelle quali gli studenti si sono trasferiti con l’avvio dell’anno scolastico 2016-17) si affiancano tre laboratori, una biblioteca, una palestra di 330 metri quadrati e una mensa, oltre ai locali amministrativi.

La cerimonia di inaugurazione di questo pomeriggio (15.30) - alla quale parteciperà Paola Artioli, presidente della fondazione Aib e vicepresidente Aib con delega all’Education - è il coronamento di un percorso avviato quasi sette anni fa dal past president di Aib, Giancarlo Dallera, con il debutto ufficiale del corso di studi avvenuto nel 2012.

L’offerta formativa, in linea con i percorsi delle scuole italiane all’estero, è articolata già da tempo sui quattro anni (il Guido Carli è stata una delle prime realtà italiane a scegliere questo tipo di percorso). La didattica ricorre a nuove metodologie, quali l’apprendimento cooperativo, privilegiando il learning by doing rispetto alla tradizionale lezione frontale.

«Il primo biennio - spiegano i responsabili del progetto è unico, articolato per quattro aree: linguistica, umanistico-letteraria, logistico-matematica, scientifica, scienze umane». Alcune discipline sono insegnate in inglese già dal primo anno, è prevista una seconda lingua europea obbligatoria e una terza lingua opzionale pomeridiana (a scelta tra cinese, giapponese e russo).

«Il secondo biennio - aggiungono da Aib - prevede tre opzioni: scientifico, classico ed economico-sociale. Le aree progettuali prioritarie sono l’internazionalizzazione, l’innovazione nella didattica digitale, l’integrazione didattica». Parte integrante dell’offerta formativa sono la formazione in azienda, le visite ad aziende bresciane, le attività di volontariato.

«Il nostro liceo ora ha una struttura adeguata - ha spiegato ieri il presidente di Aib, Marco Bonometti -: la formazione a questo livello rappresenta il futuro del territorio, è un tema che non va sottovalutato».


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