Famiglie e studenti

Sulla scuola al lavoro su tre dossier: concorso presidi, deleghe, modifiche alla legge 107

di Claudio Tucci

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Sono dossier “pesanti” quelli che aspettano il neo ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, che tra oggi e domani si insedierà a Viale Trastevere.

Le deleghe della legge 107
In cima alla lista, ci cono le nove deleghe attuative della riforma della Buona Scuola, uno dei cavalli di battaglia del governo Renzi. Finora le nove deleghe non sono state esercitate, e scadono a metà gennaio. Alcune di questi Dlgs sono molto pesanti: in particolare, quello relativo al sistema integrato 0-6 per nidi e scuole dell’infanzia e la revisione della valutazione nel primo ciclo e nell’esame di maturità. Si dovrà parlare anche della revisione della formazione tecnica e professionale e del reclutamento dei docenti, con le relative pendenze per sanare le graduatorie a esaurimento non ancora svuotate.

Le modifiche alla Buona Scuola
Ancora più spinose appaiano i correttivi, più volte annunciati dall’ex premier, Matteo Renzi, alla legge 107. Una delle primissime pagine da affrontare riguarda senz’altro la mobilità degli insegnanti (sulla questione è stata aperta una contrattazione con i sindacati e la scorsa settimana c'è stato un incontro “politico” con l’idea da parte del Miur di chiudere prima di Natale) e la controversa questione della “chiamata diretta”. Sul tappeto anche la trasformazione dell’organico di fatto in organico di diritto e il decreto per la sperimentazione delle superiori in 4 anni: un provvedimento pronto, ma fermato nelle settimane scorse dall’ex ministro, Giannini.

Concorso presidi
Oltre ovviamente al rinnovo del contratto (il tema spetta alla Funzione pubblica, però) c’è da portare a termine il concorso per docenti (ormai alle battute finali) e da far partire quelli, attesi da tempo, per dirigenti scolastici (pronto il regolamento e la lettera per il Mef) e Direttori dei servizi generali e amministrativi. Qui l’ennesimo ritardo sarebbe gravissimo, con la conseguenza di avere a settembre 2017 un vero e proprio boom di istituti assegnati in reggenza.


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