Famiglie e studenti

Campania, grazie a Indire le «piccole scuole» fanno squadra

di Al. Tr.

S
2
4Contenuto esclusivo S24

Elaborare metodi didattici e formativi sostenibili in grado di accompagnare la rete delle scuole della costiera amalfitana nel loro lavoro quotidiano. Con questo obiettivo si incontrano oggi a Ravello (Salerno) sindaci, dirigenti scolastici e ricercatori Indire per il convegno "La Pluriclasse nella Classe. Dalla diversità dei modi di apprendere alla diversificazione dei modi d'insegnare". L'evento, organizzato dalla Rete delle Piccole Scuole della Costiera Amalfitana e da Indire, adotta una formula di lavoro laboratoriale con workshop formativi per i docenti e una successiva analisi delle metodologie proposte per valutarne la sostenibilità nelle reti delle scuole coinvolte.

Uso consapevole degli ambienti di apprendimento
In Campania, secondo dati aggiornati al 2015, sono oltre 60mila gli studenti che si trovano in comuni montani (dati 2015). Di questi, più di 29 mila si trovano nella provincia di Salerno, con oltre 1600 classi e 82 pluriclassi, e più di 500 bambini con Bisogni Educativi Speciali (Bes).
Le scuole della Costiera, dunque, pur essendo costituite da classi omogenee per fasce d'età, si configurano di fatto come pluriclassi per le diverse tipologie di bisogni, caratteristiche e stili di apprendimento all'interno di una stessa classe. E quindi il convegno propone una riflessione sull'uso consapevole, da parte degli insegnanti, degli ambienti di apprendimento, delle nuove tecnologie e dei più recenti strumenti della ricerca didattica all'interno delle scuole della Rete costiera amalfitana. L'attività di ricerca condotta dall'Indire nell'ambito della didattica a distanza ha permesso di offrire ai docenti della rete anche modelli consolidati, uno specifico sulla "didattica condivisa" e uno orientato all'"ambiente di apprendimento allargato".


© RIPRODUZIONE RISERVATA