Famiglie e studenti

Dal Garante della privacy arriva il vademecum per le scuole

di Alessandra Silvestri

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Da oggi le scuole hanno uno strumento in più per insegnare «insegnare la privacy, rispettarla a scuola». Si tratta di un opuscolo pubblicato dal Garante della privacy che in cinque brevi capitoli , fornisce indicazioni su questioni circa la diffusione di immagini e dati tramite le nuove tecnologie.

La privacy e la scuola
L’uso a dir poco disinvolto dei social network e in generale delle nuove tecnologie da parte degli studenti crea non pochi problemi relativi alla gestione della privacy da parte della scuola e relazionali all’interno della comunità scolastica. Sono, infatti, frequenti casi di superficiale gestione della propria e dell’altrui immagine, nonché delle informazioni personali che possono dar luogo ad episodi di disagio psicologico, nella migliore delle ipotesi.

Un vademecum per la gestione dei dati sensibili e delle imagini

’’La scuola a prova di privacy’’ è il titolo della guida, pubblicata dal Garante della privacy, che potrà essere richiesta dalle scuole all’indirizzo ufficio stampa@garanteprivacy.it oppure scaricata dal sito www.garanteprivacy.it. La guida è articolata in cinque capitoli (regole generali di vita; vita dello studente; mondo connesso e nuove tecnologie; pubblicazione on line, videosorveglianza ed altri casi) e due sezioni (parola chiave; appendice – per approfondire) e, con l’obiettivo di aiutare studenti, famiglie e personale della scuola a muoversi agevolmente nel mondo della privacy, riporta i casi più frequenti affrontati dal Garante: dal trattamento dei dati personali degli studenti ( in particolare quelli sensibili) alle regole da seguire per la pubblicazione degli stessi sul sito d’Istituto e per la comunicazione alle famiglie. E ancora, dall’uso corretto dei tablet e degli smartphone a scuola alle cautele da adottare con gli alunni affetti da disturbi specifci dell’apprendimento. La guida pone, inoltre, una particolare attenzione alla ’’scuola 2.0’’ e all’uso corretto delle nuove tecnologie, al fine di prevenire atti di cyberbullismo. Come sottolinea il presidente dell’Autorità, Antonello Soro, nell’era di Internet, il ruolo della scuola nell’educazione al rispetto dei valori fondanti di una società è determinante. «E’ importante - continua Soro - riaffermare quotidianamente, anche in ambito scolastico, quei principi di civiltà, come la riservatezza e la dignità della persona, che devono sempre essere al centro della formazione di ogni cittadini».


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