Famiglie e studenti

Da Senato ok a mozioni per somministrare farmaci a scuola

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Malattie come asma, epilessia, diabete di tipo 1 riguardano spesso anche bambini, costretti a
sottoporsi a terapie anche in orario scolastico. Sono pensateper loro e per le loro famiglie le due mozioni approvate ieri dall’aula del Senato che hanno l’obiettivo di facilitare la somministrazione di farmaci in orario scolastico ad alunni con patologie croniche. Accolte con favore da medici diabetologi e dalle famiglie, le mozioni, a prima firma di Luigi d’Ambrosio Lettieri (CoR) e Luis Alberto Orellana (Gruppo per le autonomie), sono state votate quasi all’unanimità. «La risposta che tanti genitori di bimbi con diabete in Italia stavano aspettando da anni è arrivata», commenta Gianni Lamenza, presidente Associazioni giovani con diabete (Agd).
Nell’anno scolastico 2013/14 sono state 2.911 le scuole (15% del totale) che hanno ricevuto almeno una richiesta di somministrazione di farmaci per continuità terapeutica. Per
garantire su tutto il territorio nazionale un’uniformità di indirizzo in tal senso, le mozioni chiedono al governo l’attuazione delle Linee guida, già definite da un apposito comitato paritetico nazionale, così da avvicinare il più possibile ad una condizione di “normalità” la permanenza, a scuola, dei piccoli con malattie croniche. A muoversi per sensibilizzare sul tema erano stati in primis i genitori dei bimbi con diabete. Il testo della prima mozione presentata, quella di d’Ambrosio-Lettieri, si ispira al «documento strategico per l’inserimento di bambini con diabete in contesti scolastici e sociali» elaborato dall’Agd in collaborazione con i ministeri di Istruzione e Salute. «I bambini con diabete - denuncia Lamenza - rischiano di essere discriminati nel loro diritto allo studio. Perché in alcuni casi si è arrivati addirittura a rifiutare l’iscrizione scolastica per via della malattia». Ad oggi infatti solo in alcune regioni esistono dei protocolli che prevedono la collaborazione del personale della scuola nella somministrazione di insulina. «Laddove non esistono - prosegue - molti genitori sono costretti a lasciare il lavoro per assistere i bambini o raramente alcuni insegnanti ci aiutano volontariamente». Di particolare, nelle mozioni, rilievo il ruolo attribuito al personale scolastico, che diventa parte del percorso assistenziale. «Siamo ben felici di collaborare in un eventuale percorso di formazione - commenta il presidente della
Società italiana di diabetologia (Sid) Giorgio Sesti - perché un bambino che non assume correttamente l’insulina può avere serie complicanze sia a breve che a lungo termine».
«Con queste due mozioni si dà risposta a un problema che si trascina da anni, che molte Regioni hanno saputo risolvere con ottimi risultati ma per il quale in altre regioni ancora tutto è indefinito», sottolinea la senatrice Manuela Granaiola (Pd).
Esiste, precisa d’Ambrosio Lettieri, «un corto circuito in Italia tra diritto alla salute e diritto allo studio, che il Governo deve riparare». Il governo, conclude Orellana, «assumendo tali impegni dà un segnale importante di sensibilità e attenzione ad un tema serio che coinvolge migliaia di scuole e di studenti su tutto il territorio nazionale, al quale dovrà dare seguito».


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