Famiglie e studenti

Ecco chi sono i “campioni” che metteranno alla prova 27mila giovani

di Mar.B.

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Sono state individuate tra i “campioni dell’alternanza” e la loro mission è diffondere l'alternanza scuola-lavoro tra gli studenti italiani attraverso progetti di qualità. Sono 16 organizzazioni, tra aziende grandi e medie, ordini professionali e Terzo settore, e per il prossimo anno scolastico metteranno a disposizione circa 27 mila posizioni per i ragazzi.

Il progetto
Il progetto «I campioni dell'alternanza» è stato presentato ieri al ministero dell’Istruzione.
All’introduzione dell’obbligatorietà di percorsi di alternanza scuola-lavoro nel triennio delle scuole superiori, le imprese hanno dato una «risposta molto positiva», ha sottolineato il ministro Stefania Giannini. «C’è la volontà di puntare sulla qualità. Questo gruppo di
aziende per lo più grandi, ma non solo grandi, si stanno offrendo per fare da apripista. È una classe aperta, non un gruppo chiuso». Per le aziende che assumeranno studenti che
hanno fatto alternanza, ha ricordato il ministro, saranno previsti incentivi: i dettagli «troveranno stesura nella legge di bilancio». Di questo primo gruppo di campioni fanno parte Accenture, Bosch, Consiglio nazionale Forense, Coop, Dallara, Eni, Fondo ambiente italiano, Fca, General Electric, Hpe, Ibm, Intesa Sanpaolo, Loccioni, McDonald's, Poste Italiane e Zara. Agli studenti saranno proposti, ad esempio, workshop, simulazioni e visite didattiche. Potranno approfondire temi come la cultura della legalità e l'educazione finanziaria. Impareranno a ideare app, ad accogliere il pubblico e a guidare, in qualità di
“apprendisti Ciceroni”, studenti e adulti tra i beni culturali.

La voce delle aziende
Le aziende campioni sono accomunate da tre fattori chiave: un numero significativo di ragazzi coinvolti, esperienze di qualità che uniscono momenti pratici ad attività formative, e percorsi innovativi. «Essere un campione nazionale dell'alternanza scuola-lavoro -commenta Sandro De Poli, presidente e ad General Electric Italia e Israele- è per Ge non solo motivo di orgoglio ma anche una grande opportunità. Con l’introduzione dell'alternanza scuola-lavoro possiamo infatti offrire agli studenti una prima esperienza aziendale, aiutarli a scegliere gli indirizzi con le maggiori opportunità lavorative e arruolarli una volta completato il percorso di studi». Per Fabio Benasso, Presidente e Ad di Accenture Italia, tra le 16 aziende campioni dell’allternanza «attrarre e coltivare i migliori talenti sono elementi chiave della nostra quotidianità, è la nostra vocazione ed è alla base del nostro modello di business». «Crediamo - aggiunge Benasso - di poter ispirare i ragazzi verso le opportunità del prossimo futuro, portandoli dentro la nostra azienda e la nostra cultura, avvicinandoli ad una realtà aziendale competitiva, stimolante e innovativa». Anche Ibm Italia aderisce al programma lanciando l’iniziativa «Digitale per Fare» dedicata a studenti e docenti degli Istituti secondari di secondo grado. Il progetto si articola in un percorso basato su un’attività di tutoraggio e orientamento per erogare ore di formazione, in aula e a distanza. Il disegno si completa con la disponibilità della piattaforma Ibm Connections, a uso delle classi e dei singoli studenti, per coniugare competenze specifiche, anche trasversali, come il teamwork e la collaborazione.


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