Famiglie e studenti

Sgravi di tre anni per le aziende che formano e poi assumono

di Claudio Tucci

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Il governo rafforza l’alternanza: in legge di Bilancio, approvata sabato sera dal Cdm, ci sarà una norma che apre alla decontribuzione per le aziende che assumono giovani dopo aver svolto un periodo di alternanza scuola-lavoro o di tirocinio curriculare (in caso di studenti universitari). E così, se l’impresa assume a tempo indeterminato, entro sei mesi dall’acquisizione del titolo, ragazzi che sono stati formati “on the job”, spetta uno sgravio per 36 mesi (l’importo esatto del bonus è ancora in corso di definizione). L’ipotesi è di estendere questo incentivo anche alle imprese che stabilizzano lo studente in precedenza assunto come apprendista. Complessivamente, per il pacchetto scuola-università vengono stanziati oltre 800 milioni di euro.

Più fondi agli Its
Ancora in tema di formazione e imprese, un’altra novità di rilievo della legge di Bilancio l’ha annunciata direttamente il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini: gli Its, le super scuole di tecnologia alternative all’università, «che offrono sbocchi reali nel mondo del lavoro, avranno più investimenti». L’idea allo studio è il raddoppio dei fondi, da 13 a 26 milioni annui; e un ulteriore pacchetto di semplificazioni di governance e regole contabili, con l’obiettivo, tra l’altro, di rafforzare il ruolo di aziende e scuole capofila nella realizzazione di un’offerta didattica di qualità a vantaggio degli studenti.


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