Famiglie e studenti

Alfabetizzazione digitale per gli over60, in cattedra 1.250 studenti

di Maria Piera Ceci

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La domanda più frequente degli over sessanta completamente digiuni di cultura digitale? Come fare a controllare sul sito dell’Inps se la pensione è stata accreditata.
Trentacinque scuole coinvolte, circa 2.500 persone over 60 formate da oltre 1.250 studenti, supportati da più di 110 trainer e tutor aziendali, per un numero di ore d’aula superiore a 2.600. Sono i numeri della seconda edizione di ABC Digital, il programma di alfabetizzazione digitale per le persone over 60, voluto da Assolombarda.

L’obiettivo
L’idea è quella di far cimentare gli studenti nell’insegnamento agli over sessanta di come si usa un tablet, come si manda una mail, come si compra online, come si visita un sito.
E ne sono nate esperienze importanti, anche sul piano umano. Gli studenti per molte di queste persone sono diventate una sorta di esperti o consulenti da chiamare in caso di bisogno: quando non si riesce a scaricare una app o quando non si riesce a collegarsi a Skype, per parlare con nipoti e familiari sparsi per il mondo. Un lavoro che ha richiesto grande pazienza da entrambe le parti: i nativi digitali hanno imparato ad esprimersi in maniera comprensibile e a non dare per scontati i mezzi tecnologici di cui dispongono, gli over 60 hanno scoperto un mondo pieno di possibilità e strumenti neanche tanto difficili da usare.

Progetto alla seconda edizione
Un progetto quello di ABC Digital, che si è concluso ieri nella sua seconda edizione con la presentazione dei risultati di due anni di attività e con la premiazione delle scuole superiori più attive della città metropolitana di Milano e delle province di Brescia, Lodi, Monza e Brianza nell’alfabetizzazione dei non nativi digitali.
Le scuole premiate, con assegni che vanno dai 1.000 ai 6mila euro, sono: istituto di istruzione superiore “Carlo Emilio Gadda”, istituto di istruzione superiore “Ettore Molinari”, istituto di istruzione superiore “Oriani-Mazzini”, istituto di istruzione superiore “Cremona-Zappa”, liceo classico statale “Arnaldo”, liceo scientifico statale “Elio Vittorini”, istituto di istruzione superiore “Luigi Einaudi”, istituto di istruzione superiore “Emilio Alessandrini”, liceo scientifico statale “Donato Bramante”, istituto di istruzione superiore di Codogno.
Altre scuole hanno invece ricevuto menzioni speciali: miglior Contributo per lo sviluppo della community reale al liceo artistico statale di Brera (Milano) e all’istituto di istruzione superiore “Ettore Molinari” (Milano). Miglior contributo per lo sviluppo della community virtuale al liceo scientifico statale “Donato Bramante” (Magenta). Miglior lezione extra all’istituto tecnico commerciale “Jacopo Nizzola” (Trezzo sull’Adda), all’istituto di istruzione superiore “Alessandro Volta” (Lodi) e all’istituto di istruzione superiore “Oriani-Mazzini” (Milano). Miglior prodotto multimediale al Centro di formazione professionale “Galdus” (Milano) e all’istituto di istruzione superiore “Luigi Einaudi” (Chiari - Bs). Capacità di aggregazione su un territorio con una distribuzione abitativa diffusa all’istituto di istruzione superiore “Giovanni Romani” (Casalmaggiore - Cr).

«Società sempre più digitale»
«La nostra società diventa sempre più digitale. Gli anziani e i giovani usano il digitale per prenotare, per parlarsi fra di loro. E così nasce una comunità dove il digitale rappresenta anche il modo di interagire con gli altri ed evitare la solitudine», spiega il presidente di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, Gianfelice Rocca. «Siccome noi vogliamo una città più digitale, vogliamo che tutti possano accedere a questa società digitale. Inoltre i giovani imparano insegnando. Sono diventati degli insegnanti ed è bello vedere l’entusiasmo e come migliorano facendo questo. E’ più facile trovare lavoro facendo queste attività. Quindi questa iniziativa risponde alla disoccupazione giovanile, dà ai giovani ruoli diversi e dà agli anziani una risposta necessaria. Ora bisogna vedere come facciamo a moltiplicare questo progetto che dovrebbe diventare distintivo di una grande area come quella di Milano, dotata di un capitale sociale così ricco che vogliamo scambiare fra giovani e anziani».

Alternanza scuola-lavoro
Le scuole che hanno partecipato al progetto, lo hanno infatti inserito all’interno dell’alternanza scuola-lavoro. «E’ una forma di alternanza scuola-lavoro e gli studenti apprendono delle competenze che sono molto interessanti per il mondo del lavoro» spiega ancora Rocca. «Abituarsi a capire le cose, a insegnarle e comunicarle in maniera semplice non è facile. Chi lo impara avrà molte più chance di trovare un posto di lavoro».
L’iniziativa ABC Digital è inserita nel piano strategico di Assolombarda per «Far volare Milano», che punta a ridurre il digital divide e conta ora di un nuovo sito. Registrandosi, è possibile accedere alle istruzioni per l’uso per proporre i corsi alla propria scuola, come esperienza di alternanza scuola-lavoro e non solo.


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