Famiglie e studenti

Una scuola su 3 ad alto rischio sismico, il 15% degli edifici è lesionato

di Alessia Tripodi

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In Italia un istituto scolastico su tre si trova in zone ad elevata sismicità e soltanto l'8% è stato progettato secondo la normativa antisismica. Il 15% ha lesioni strutturali e nel 28% dei casi i bagni sono inaccessibili ai disabili. E ancora, metà delle scuole non ha una palestra e il 23% è senza mensa. È quanto emerge dalnuovo Rapporto di Cittadinanzattiva su sicurezza, qualità ed accessibilità a scuola , presentato ieri a Roma.

Rischio sismico
Il 54% degli edifici scolastici italiani - spiega l'associazione - è situato in zone a rischio sismico; il 30% (13.742 istituti) nelle zone a rischio 1 e 2, il più elevato.
Tra gli istituti costruiti nelle aree a rischio solo 3.745, l'8%, sono progettati secondo normativa antisismica e, in generale, solo il 3% ha il certificato di conformità, solo il 4% ha la relazione geotecnica e solo il 9% ha la verifica sismica. «In realtà - si legge nel rapporto di Cittadinanzattiva - l'intero territorio italiano va considerato a rischio sismico per la frequenza e l'intensità dei fenomeni sismici che si susseguono ma anche per la vulnerabilità molto elevata».

Un edificio su 10 è lesionato
Secondo i dati, inoltre, nel nostro Paese oltre una scuola su 10 (15%) presenta lesioni strutturali, in gran parte (73%) sulla facciata esterna. Tra quelle che hanno richiesto interventi di tipo strutturale agli enti locali (una su 4), il 29% non li ha ottenuti. Due terzi degli istituti non possiedono la certificazione di agibilità statica, la metà non ha una palestra e un quarto (23%) è senza mensa. Negli ultimi 3 anni si sono verificati 112 crolli negli edifici scolastici, per un totale di 18 persone ferite. Una scuola su sei, inoltre, presenta uno stato di manutenzione del tutto inadeguato e solo il 5% è in ottimo stato. L'81% dei Rspp (Responsabile del servizio di protezione e prevenzione) o dei dirigenti ha chiesto interventi manutentivi all'ente proprietario, ma ben in un caso su quattro non è stato effettuato alcun intervento.
Solo il 35% delle scuole del campione monitorato possiede il certificato di agibilità statica, il 32% quello di agibilità igienico-sanitaria, mentre il certificato di prevenzione incendi è presente appena nel 10 per cento.

Barriere architettoniche
Secondo il rapporto di Cittadinanzattiva, poi, in molte scuole sono ancora presenti notevoli barriere architettoniche. Secondo un'indagine svolta su circa 150 istituti di 10 regioni, per gli studenti disabili risultano ancora inaccessibili il 35% delle biblioteche, il 28% dei bagni, il 27% delle aule computer e il 24% dei laboratori, il 17% delle palestre, il 16% delle aule, il 14% delle mense e il 9% dei cortili.
Nel 43% delle scuole, inoltre, mancano posti auto riservati ai disabili nel cortile o nel parcheggio interno. Nel 30% dei casi il percorso per raggiungere l'ingresso non è facilmente praticabile da chi ha problemi deambulatori e solo il 23% degli edifici su più piani dispone di un ascensore, ma anche quando è presente in una scuola su quattro non è funzionante; nel 78% delle aule in cui sono presenti studenti con disabilità motoria non c'è spazio sufficiente per consentire il movimento della carrozzina.
Per quanto riguarda invece la pulizia a scuola, osserva Cittadinanzattiva, in cima alla classifica degli ambienti meno puliti ci sono biblioteche e palestre, seguiti dai bagni, il 13% dei quali presenta sanitari danneggiati o non funzionanti.


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