Famiglie e studenti

Prof anti bullo e oscuramento Web, dalla Camera ok alla legge sul cyberbullismo

di Al. Tr.

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Ieri l'Aula della Camera ha detto sì alle norme per il contrasto del bullismo e del cyberbullismo. Il testo, approvato a Montecitorio con 242 sì, 73 no e 48
astenuti, passa al Senato. Tutta l'opposizione si è astenuta tranne il M5S, che ha votato contro. Tra le novità in arrivo un docente "anti bullo" in ogni scuola, possibilità per la vittima di cyberbullismo di richiedere l'oscuramento dei contenuti pubblicati in rete e la reclusione da 1 a 6 anni per gli stalker informatici.

Il testo
Attesa da oltre un anno, la seconda lettura riconsegna il testo per il terzo passaggio al Senato, dove nel maggio 2015 era stato approvato all'unanimità, una normativa profondamente modificata, che ha cambiato l'impostazione del provvedimento, nato, come ha ricordato la relatrice a palazzo Madama Elena Ferrara (Pd), per tutelare i minorenni, puntando sulla prevenzione dei fenomeni di bullismo informatico e sulla responsabilizzazione degli adolescenti, piuttosto che sull'aspetto punitivo.

Le novità
Chi e' vittima di cyberbullismo (o anche il genitore del minorenne) può chiedere al titolare del trattamento, al gestore del sito internet o del social media di oscurare, rimuovere o bloccare i contenuti diffusi in rete. Se non si provvede entro 48 ore, l'interessato può rivolgersi al Garante della privacy che interviene direttamente entro le successive 48 ore.
In ogni istituto scolastico sarà individuato un docente referente per le iniziative contro il bullismo e il cyberbullismo. Al preside spetterà informare subito le famiglie dei minori coinvolti in atti di bullismo e, se necessario, convocare tutti gli interessati per adottare misure di assistenza alla vittima e sanzioni e percorsi rieducativi per l'autore. Più in generale, il Miur ha il compito di predisporre linee di orientamento di prevenzione e contrasto puntando, tra l'altro, sulla formazione del personale scolastico e la promozione di un ruolo attivo degli studenti, mentre ai singoli istituti è affidata l'educazione alla legalità e all'uso consapevole di internet. Alle iniziative in ambito scolastico collaboreranno anche polizia postale e associazioni territoriali.

Giro di vite sullo stalking
Lo stalker informatico sarà ora punito con la reclusione da 1 a 6 anni e in caso di condanna scatta la confisca obbligatoria di cellulari, tablet o pc.
In presenza di reati non procedibili d'ufficio (a condizione che non vi sia querela) il bullo, sulla falsariga di quanto già previsto previsto per lo stalking, potrà essere formalmente ammonito dal questore che lo inviterà a non ripetere gli atti vessatori.
Presso la presidenza del Consiglio verrà istituito un tavolo tecnico con il compito di redigere un piano di azione integrato per contrastare e prevenire il bullismo e realizzare una banca dati per il monitoraggio del fenomeno.


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