Famiglie e studenti

Intercultura, ecco il nuovo bando. Per le iscrizioni c’è tempo fino al 10 novembre

di Maria Piera Ceci

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Una ragazza sorridente che sventola una bandiera brasiliana con sullo sfondo il Cristo redentore, un giovane che bacia la sua insegnante indiana, una studentessa che abbraccia una sua compagna avvolte in una bandiera americana. Sono alcuni dei ritratti dei ragazzi che hanno vissuto l’esperienza di un periodo di studi all’estero grazie ai programmi di Intercultura.
E ora è scattato il nuovo bando di concorso. Fino al 10 novembre è possibile iscriversi per i programmi all’estero 2017-18. Oltre duemila posti a disposizione per 65 Paesi di tutto il mondo, riservati agli studenti che frequentano una scuola media superiore, nati tra il 1 luglio 1999 e il 31 agosto 2002.

La scelta
La scelta è vasta: si può decidere di partire per anno, per un semestre, per un trimestre, per un bimestre scolastico, oppure si può optare per un’esperienza più breve, un mese estivo per un programma in lingua. In questo caso ci si può iscrivere fino a marzo o aprile a seconda delle scadenze dei singoli programmi.

Le informazioni
Per informazioni dettagliate sul bando, è possibile consultare il sito di Intercultura, recentemente rinnovato, all’indirizzo http://www.intercultura.it/bando-quote-e-borse-di-studio/bando-di-concorso/

Borse di studio
Più di 1.400 le borse di studio totali o parziali disponibili. Circa la metà provengono dal fondo di Intercultura (si va dalle borse totali che coprono il 100% della quota di partecipazione, a quelle parziali che coprono una percentuale variabile tra il 20% e il 60%). Le altre sono messe a disposizione da aziende che hanno stretto una collaborazione con Intercultura.

I ragazzi
Ma chi sono i ragazzi che hanno deciso di arricchire il proprio bagaglio culturale e il proprio curriculum partendo con Intercultura?
Fra quelli che sono partiti quest’estate o stanno partendo in questi giorni, le femmine si confermano più coraggiose, rappresentato infatti il 67% del totale, il 33% invece è rappresentato da maschi. Provengono da tutte le regioni italiane, con una prevalenza di ragazzi della Lombardia, dell’Emilia Romagna e del Lazio. Il 60% di loro è iscritto a un liceo e in molti partono grazie alle borse di studio messe a disposizione da Intercultura e da diverse aziende, banche, fondazioni ed enti locali.

Le mete
Per quanto riguarda le mete, si conferma anche quest’anno il forte interesse per America Latina (24%) e Asia (14%). Paesi come la Cina, l’India, la Malesia, il Costarica, l’Honduras e l’Ecuador si sono presentati nel panorama degli scambi con quote di partecipazione significative. Si confermano importanti anche i numeri di chi sceglie l’Europa (35%), il Nord America (21%), l’Oceania (5%) e l’Africa (1%).
I Paesi dove si trova il maggior numero di studenti partiti con Intercultura, sono gli Stati Uniti (329 ragazzi), la Cina (108 ragazzi), e l’Argentina (114 ragazzi).

In Europa
Tra i Paesi europei, non tutti scelgono le destinazioni più classiche dell’Europa occidentale come Francia, Spagna, Germania, Austria e Olanda. Molti anche quelli che preferiscono fanno un’esperienza nei Paesi dell’Est Europa: 7 sono in Bosnia, 11 in Lettonia, 17 in Polonia, 11 in Repubblica Ceca, 8 in Repubblica Slovacca, 47 in Russia, 7 in Serbia, 31 in Ungheria e 2 che hanno confermato di voler trascorrere il loro anno scolastico in Turchia. Sempre gettonatissimi i Paesi scandinavi: la Finlandia quest’anno ospita 67 studenti, la Danimarca 67, l’Islanda 7, la Norvegia 24, la Svezia 18.

Sfida raccolta
«Questi adolescenti hanno deciso di accettare una sfida, un percorso educativo, un’esperienza che contribuisce alla loro crescita, e che li aiuterà a diventare la prossima generazione di innovatori, di coloro che costruiranno il cambiamento», spiega Roberto Ruffino, segretario generale di Intercultura.

Verso il successo
E frequentare una scuola all’estero per un periodo di tempo sembra dare ai ragazzi una marcia in più anche a livello di rendimento scolastico una volta rientrati i Italia. Secondo un sondaggio realizzato fra gli studenti che hanno partecipato ad un programma Intercultura e che quest’anno hanno affrontato la maturità, 103 studenti su 425 che hanno risposto al questionario hanno preso il massimo dei voti con 100 o 100 e lode. 93 invece hanno ottenuto tra 91 e 99. In sostanza, quasi la metà (il 46,2%) di chi ha risposto al questionario ha conseguito risultati d’eccellenza.

Riconoscimento del Miur
Va inoltre ricordato che agli studenti che frequentano all’estero l’intero anno scolastico la normativa scolastica italiana riconosce la possibilità di accedere alla classe successiva senza ripetere l’anno. Il ministero dell’Istruzione ha chiarito in una recente nota (843/2013) che le esperienze di studio all’estero sono «parte integrante dei percorsi di formazione e di istruzione» e che sono «valide per la riammissione nell’istituto di provenienza». (www.intercultura.it/normativa)


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