Famiglie e studenti

Per uno studente su quattro è ora di saldare i debiti formativi

di Alessandra Silvestri

S
2
4Contenuto esclusivo S24


L’inizio della scuola si avvicina e per uno studente su quattro è tempo di saldare i debiti formativi contratti con la scuola.


Uno sguardo alle statistiche
Nella scuola secondaria di II grado scende la percentuale di alunni con giudizio sospeso: dal 25% del 2015 al 23,2% di quest’anno. Lo annuncia il Miur con un comunicato del 10 agosto 2016. Gli alunni con giudizio sospeso si concentrano maggiormente negli Istituti tecnici (27,3%), seguono i Professionali (25,4%) e infine i Licei (19,6%). La regione meno virtuosa è la Sardegna (29%) nella quale, peraltro, si registra anche il maggior numero di bocciature (11,9%), seguono la Lombardia (26,3%) e la Toscana (25,3%). I dati del monitoraggio rivelano una maggiore criticità nel passaggio dalla classe seconda alla terza, la percentuale di alunni con giudizio sospeso della classe seconda è, infatti, del 24,4% contro il 23,6% della terza, il 23,5% della prima e il 21,2 % della quarta. Il monitoraggio conferma, inoltre, il dato della maggior difficoltà che gli studenti incontrano nel passaggio dal I al II grado, il numero di bocciati in prima, infatti, è più elevato rispetto agli anni successivi. Le percentuali sono comunque tutte in calo rispetto allo scorso anno scolastico.


La sospensione del giudizio
Fin dal primo trimestre/quadrimestre, la scuola ha l’obbligo di rilevare le eventuali carenze di ogni alunno e di mettere in atto attività volte al recupero delle stesse. Se, nonostante gli interventi di recupero realizzati dalla scuola, le lacune non sono colmate, il giudizio di ammissione alla classe successiva viene sospeso. In tal caso la famiglia dell’alunno riceve notifica della sospensione con l’indicazione puntuale delle carenze, del voto conseguito, del programma di recupero da svolgere , dei corsi che la scuola intende attivare e delle modalità e tempi per la verifica del recupero.


I corsi di recupero
La scuola è tenuta ad attivare interventi di recupero individuando nell’ambito della propria autonomia le materie in cui è necessario. La consistenza oraria delle attività di recupero, di norma non inferiore a 15 ore per ciascun corso, è definita in modo coerente rispetto al numero degli studenti e alla diversa natura dei relativi fabbisogni, nonché alla disponibilità delle risorse. La frequenza ai corsi da parte degli alunni è obbligatoria a meno che la famiglia non dichiari formalmente di non volersene avvalere. In ogni caso lo studente è tenuto a sottoporsi alle verifiche di recupero del debito formativo.


L’esame per il recupero del debito
La verifica per il recupero dei debiti deve avvenire entro il 31 agosto dell’anno in corso o comunque prima dell’inizio delle lezioni. Alcune scuole svolgono gli esami nel mese di luglio, altre nell’ultima settimana di agosto o nella prima di settembre. La scelta dipende dalle esigenze organizzative della scuola. Il Collegio dei docenti stabilisce la tipologia della prova: scritta e orale, solo scritta o solo orale.


L’esito
Lo scrutinio integrativo che segue alle prove scioglie la riserva sul giudizio finale e, nelle classi superiori alla seconda, integra il punteggio di credito scolastico. I risultati sono pubblicati all’albo della scuola con la dicitura ’’ammesso’’ e i voti in chiaro di tutte le discipline se l’esito è positivo. In caso di esito negativo il risultato è pubblicato con la sola indicazione “non ammesso”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA