Famiglie e studenti

L’allarme dell’Unione ciechi: «Servizi scolastici a rischio per alunni disabili»

di Al. Tr.

In vista del nuovo anno scolastico c’è «grande preoccupazione» per il futuro dei ragazzi con disabilità visiva. A lanciare l’allarme è il presidente dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, Mario Barbuto, che in una lettera inviata al Presidente del Consiglio Renzi, ai ministri Padoan, Alfano, Giannini, Costa, al Presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini accende i riflettori sul livello di servizi scolastici garantito agli studenti disabili.

Servizi a rischio
Secondo l’associazione, il processo di riordino delle funzioni delle Province «ha determinato ritardi, rallentamenti, ridimensionamenti e spesso vuoti nell’esercizio delle funzioni relative all'assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità fisiche o sensoriali, funzioni ora attribuite alle Regioni».
E aggiunge che «a meno di due mesi dall’inizio del nuovo anno scolastico, migliaia di alunni disabili visivi non sanno poi se potranno continuare a fruire dei servizi educativi integrativi, in ambito scolastico ed extrascolastico, dei servizi di trascrizione dei libri di testo in caratteri
braille e in caratteri di stampa ingranditi e di produzione e distribuzione degli ausili tiflodidattici e tifloinformatici, così come dei servizi di trasporto casa-scuola-casa e
delle rette di frequenza degli Istituti specializzati».


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