Personale della scuola

Al via il monitoraggio sui progetti di alternanza scuola-lavoro

di Francesca Malandrucco

S
2
4Contenuto esclusivo S24


Parte il monitoraggio dei progetti di alternanza scuola-lavoro avviati nell’ultimo anno scolastico, 2015-2016, così come previsto dalla legge 107 del 2015, la “buona scuola”. Gli istituti scolastici avranno due mesi di tempo, fino al prossimo 15 settembre, per inviare al Ministero dell'Istruzione tutte le informazioni richieste. Dopo questa data non sarà più possibile ne caricare le informazioni, né tantomeno modificarle. I dati raccolti permetteranno al Miur di tracciare un quadro preciso di come le scuole si stanno muovendo sul fronte dell'alternanza, diventata ormai parte integrante del percorso formativo dei ragazzi.
A partire dall’anno scolastico appena concluso, infatti, gli istituti tecnico-professionali e i licei sono stati obbligati a inserire nel programma di studio delle classi terze un numero di ore da trascorrere in azienda, che nell’ultimo triennio devono raggiungere rispettivamente le 400 e le 200 ore complessive.
Per le scuole più virtuose il monitoraggio non è una novità. Il Miur, in vista dell’approvazione dell’ultima riforma della scuola, lo scorso anno aveva già avviato un primo censimento dei progetti partiti in fase sperimentale. Ora, però, l'operazione di comunicazione dati si estende a tutti gli istituti d'istruzione secondaria di secondo grado e diventa obbligatoria.

La circolare
Il Miur ha appena inviato una circolare indirizzata agli Uffici scolastici regionali, ricordando scadenze e modalità per la comunicazione delle informazioni.
A partire dallo scorso 15 luglio sul portale Sidi è attiva la sezione «Alunni-Gestione alunni- alternanza scuola-lavoro». Qui le scuole potranno caricare direttamente i dati richiesti. In particolare nella sotto-funzione denominate «percorsi di alternanza scuola-lavoro» andranno inseriti i dati generali che riguardano ogni singolo progetto, come ad esempio la descrizione del percorso, la durata, le ore trascorse in aula e quelle in azienda, le fonti di finanziamento e i partner del progetto, che possono essere associazioni imprenditoriali, enti o amministrazioni pubbliche. Nella sezione «gestione sedi», invece, andranno indicate le strutture dove si svolgono i percorsi di alternanza e le aziende con le quali sono state stipulate le singole convenzioni. Infine in una terza sezione, denominata «alunni in alternanza scuola lavoro», andranno inseriti i nominativi dei ragazzi o delle classi coinvolte nei singoli progetti.
Ma il lavoro delle scuole non finisce qui. A partire dal prossimo 29 luglio tutti gli istituti dovranno comunicare, sempre on line, questa volta nell'area «gestione delle certificazioni», il nominativo degli alunni cui è stata rilasciata appunto la certificazione delle competenze acquisite.
Per aiutare le scuole a caricare correttamente tutte le informazioni richieste in fase di monitoraggio, il Miur ha messo a disposizione una guida operativa, che si può consultare nell’area «Procedimenti amministrativi» sempre del portale Sidi, e che illustra nel dettaglio tutti i passaggi dell'intero processo.


© RIPRODUZIONE RISERVATA