Famiglie e studenti

Da Milano a Palermo, sono 400 le scuole aperte durante l’estate

di Cl. T.

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C’è chi vuole imparare a suonare la chitarra, chi desidera fare un pò di sport o iscriversi a qualche laboratorio di pittura, chi - in Italia da pochissimo tempo - vuole fare nuove amicizie e imparare la lingua. All’Istituto comprensivo Giovan Battista Valente di Roma, nella periferia est della città, sono una cinquantina i bambini che “frequenteranno” la scuola anche durante l’estate. Per loro, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 16, verranno organizzati laboratori e attività gratuiti a cura delle associazioni del territorio. L’istituto Valente è una delle 93 scuole di Roma che resteranno aperte questa estate grazie al progetto La Scuola al Centro.

Il bilancio
Stamattina la visita “a sorpresa” del ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini: «Tra Milano, Roma, Napoli e Palermo sono 400 le scuole che hanno aderito al progetto La scuola al centro - ha spiegato il ministro - e questo è solo l’inizio di un modello di scuola veramente aperta al territorio. Se ne parla dal 1999 e finalmente ci siamo».

I fondi
Per questa prima fase del progetto, che inizia proprio nell’estate 2016, il Miur ha stanziato 10 milioni di euro. Finora sono stati investiti 5,8 milioni di euro, «ma spenderemo anche tutti gli altri. Da settembre, poi, utilizzeremo i fondi europei. E si coinvolgeranno anche più città».

L’esempio dell’Istituto Valente di Roma
A questa prima visita di oggi, ha assicurato il ministro, ne seguiranno altre in altre scuole. Intanto, l’Istituto Valente ha colto subito l’occasione. Fin dal primo giorno di attività, ha raccontato la dirigente Rosamaria Lauricella, «c’è stato un boom di iscrizioni. Quello che offriamo non è un dopo scuola, ma una grande alternativa alla strada. Partecipano gli alunni, ma anche altri bambini non iscritti al nostro istituto. È un progetto per il territorio e
per il quartiere».


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