Famiglie e studenti

Voto scrutinio e presenze accumulate: i due sbarramenti oltrepassati per arrivare la verifica finale

di Francesca Malandrucco

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Tutto è pronto per la maturità 2016. Per sostenere le prove, tuttavia, gli studenti hanno dovuto superare prima lo scrutinio finale del consiglio di classe, chiamato a fare un’attenta valutazione dei risultati raggiunti nel corso dell’anno scolastico. Criterio indispensabile per l’ammissione, secondo il regolamento del Miur, è quello di aver ottenuto la media minima del sei in tutte le materie, compresa la sufficienza in condotta. Questo vuol dire, per gli studenti, aver recuperato anche gli eventuali debiti formativi accumulati durante il percorso scolastico.
Ma non solo. Secondo l’articolo 14, comma 7, del Dpr 122/2009, per l’ammissione alla maturità è necessario anche che gli studenti abbiano frequentato almeno tre quarti del monte ore previste per l’anno scolastico 2015-2016.

Esito scrutini
L’esito degli scrutini è stato già reso noto in tutte le scuole con l’affissione dei quadri nell’istituto sede d’esame. In caso di risultato positivo, nel tabellone pubblico è stato riportato il voto in ciascuna materia, oltre al punteggio relativo al credito scolastico dell’ultimo anno e a quello complessivo. Per i “non ammessi”, invece, non sono stati pubblicati né voti, né punteggi.

Ammessi per merito
Tra coloro che sosterranno la maturità, poi, ci sono anche gli ammessi per merito, ovvero quegli studenti che hanno frequentato la classe IV e che hanno presentato la domanda di ammissione entro il 31 gennaio scorso. In questo caso l’abbreviazione per merito poteva essere ottenuta solo a determinate condizioni, ovvero l’aver conseguito nello scrutinio finale la media dell’otto (compreso l’otto in condotta), aver seguito un regolare corso di studi di istruzione secondaria di secondo grado e aver ottenuto la media del sette in tutte le materie e dell’otto in condotta negli scrutini finali dei due anni precedenti.

Candidati esterni
Il regolamento del Miur detta regole precise anche per i candidati esterni, i cosiddetti privatisti: devono compiere il diciannovesimo anno d’età nel 2016, devono essere in possesso del diploma di licenza media da un numero di anni almeno pari a quello della durata del corso prescelto (indipendentemente dall’età), devono compiere il ventitreesimo anno di età entro l’anno solare in corso e, infine, devono essere in possesso di un titolo di studio conseguito al termine di un corso di istruzione secondaria di secondo grado di almeno quattro anni o di un diploma di tecnico professionale. Tutti i candidati esterni dovranno comunque aver superato un esame preliminare per l’ammissione alla prova della maturità. Stesse regole valgono anche per i candidati esterni provenienti da paesi dell’Unione Europea, che dovranno comunque dimostrare di aver frequentato almeno cinque anni di scuola d’istruzione superiore.

Punteggio
Ma non basta essere semplicemente ammessi a sostenere l’esame di stato. E’ importante anche il punteggio con cui si viene ammessi. Questo, infatti, influirà sul voto finale dell’esame. Il punteggio di ammissione va da un minimo di 10 ad un massimo di 25 punti, calcolati sommando i crediti scolastici e i crediti formativi ottenuti negli ultimi tre anni e calcolati in base alla media dei voti, all’impegno, alla condotta e, per finire, alle valutazioni sulle attività extrascolastiche svolte.


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