Famiglie e studenti

Pubblicati i calendari per il nuovo anno, i primi a tornare in classe a Bolzano il 5 settembre

di Francesca Malandrucco

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L’anno scolastico è appena finito ma c’è chi guarda già al prossimo settembre. Le regioni hanno appena approvato il calendario per il 2016-2017. I primi ad entrare in classe saranno gli alunni della provincia autonoma di Bolzano. Per loro la campanella suonerà già a partire dal 5 settembre. Seguiranno poi tutti gli altri. Tre le date da ricordare: il 12, il 14 e il 15 settembre. La maggior parte delle regioni del nord Italia come il Friuli Venezia Giulia, la Lombardia, il Piemonte, la Valle d'Aosta, il Veneto e la provincia autonoma di Trento, ha scelto di dare il via al nuovo anno scolastico il 12 settembre. Tra queste ci sono anche l'Abruzzo, il Molise e l'Umbria. Per la Basilicata, la Liguria, la Sardegna, la Sicilia e la Calabria, invece, la campanella squillerà il 14 settembre. Mentre per tutte le altre, a partire dalla Campania, l'Emilia, il Lazio, le Marche, la Puglia e la Toscana, il primo giorno di scuola è fissato per il 15 settembre.

I calendari
Le date stabilite dalle regioni sono comunque indicative. Le singole istituzioni scolastiche, nella propria autonomia, potranno decidere di apportare delle modifiche ai calendari, a patto però che sia garantito l'inizio delle lezioni entro la data fissata dalle delibere di giunta e che le eventuali variazioni al calendario siano comunicate entro il prossimo 15 luglio.
Anche sulla data di chiusura delle scuole le amministrazioni regionali si sono mosse in ordine sparso. Le lezioni in Emilia Romagna e Abruzzo finiranno per prime il 7 giugno del prossimo anno, mentre gli alunni del Friuli Venezia Giulia saranno gli ultimi a lasciare i banchi di scuola, il 14 giugno. Nel mezzo tutte le altre. Le scuole dovranno garantire comunque un numero minimo di giorni di lezione che va dai 204 ai 206, escluse le feste nazionali, le vacanze di Natale, che nella maggior parte dei casi dovrebbero iniziare il 24 dicembre e finire il 7 gennaio, e quelle di Pasqua (in questo caso tutte le scuole rimarranno chiuse dal 13 al 18 aprile).

La fine delle lezioni
Andando in ordine alfabetico, in Abruzzo le scuole termineranno il 7 giugno, in Basilicata e in Calabria il 10, in Campania il 9. Qui sono già stati inseriti in calendario i ponti di Ognisanti tra il 31 ottobre e il 2 novembre, e le celebrazioni del 27 gennaio per la Giornata della Memoria, del 10 febbraio in occasione della ricorrenza del massacro delle Foibe e del 19 marzo per la festa della legalità. In Emilia Romagna, dove la chiusura delle lezioni è stata anticipata al 7 giugno, le scuole oltre al periodo di Natale e di Pasqua, resteranno chiuse anche il 2 novembre e il giorno del santo patrono. Nel Friuli Venezia Giulia, dove le lezioni terminano il 14 giugno, saranno rispettate le chiusure del 9 e del 10 dicembre, per la festa dell'Immacolata, e del 3 giugno in occasione della festa della Repubblica.
Più asciutto, invece, il calendario del Lazio che ha scelto di chiudere le scuole l'8 giugno, riconoscendo accanto alle festività tradizionali del Natale e della Pasqua, solo quella del santo patrono. In Liguria, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria, Valle d'Aosta, Veneto e nella provincia autonoma di Bolzano l'ultimo giorno di scuola, poi, è fissato per il 10 giugno. Nella provincia di Trento, insieme a Sicilia e Molise, invece, il 9 giugno, mentre in Lombardia e nelle Marche le scuole chiuderanno ufficialmente l'8 giugno.


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