Famiglie e studenti

L’anno scolastico si chiude sotto il segno del digitale

L’ultimo anno a scuola si è chiuso nel segno della rivoluzione digitale. Lo dimostra l’evento #DiarioDigitale dello scorso 7 giugno durante il quale si è fatto il punto su «Generazioni Connesse», il progetto finanziato dalla Commissione europea e guidato dal Miur per educare i ragazzi alla navigazione sicura in Rete, e su «Programma il Futuro», l’iniziativa realizzata sempre dal ministero in collaborazione con il Cini (Consorzio interuniversitario nazionale per l’informatica) per portare fra i banchi della scuola il pensiero computazionale e la programmazione informatica.

L’evento «Diario digitale»
La giornata è stata segnata dall’ “arrivederci 2.0” del ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, e del sottosegretario al Miur, Gabriele Toccafondi che ha premiato le 34 scuole vincitrici del concorso Codi-Amo. Ai ragazzi è stato chiesto di realizzare storie, giochi e grafica con la programmazione. Hanno partecipato 790 scuole producendo oltre 1.800 elaborati (964 dalla scuola primaria, 714 dalla secondaria di I grado, 150 dalla secondaria di II grado). «Con il Piano Nazionale Scuola Digitale - ha detto Giannini - abbiamo avviato un cambiamento culturale importante nella nostra scuola. Il digitale non è più solo lavagne interattive e apparecchi tecnologici, ma uno strumento per rinnovare profondamente la didattica e renderla più attrattiva per i ragazzi usando metodi e linguaggi vicini alle loro sensibilità. Abbiamo lanciato il piano ad ottobre, oltre il 65% delle azioni previste sono già partite insieme a 350 milioni di finanziamenti». «Siamo molto soddisfatti così come siamo felici del fatto che in due anni di sperimentazione oltre 1 milione di studenti in tutta Italia è stato coinvolto in attività di programmazione informatica. Il successo dell’iniziativa ci spinge ad andare avanti e a prevedere un sempre maggior coinvolgimento di docenti e studenti, con particolare riferimento alle ragazze: il pensiero computazionale può essere una straordinaria forma di avvicinamento alle materie scientifiche da cui spesso le nostre studentesse restano lontane».


Programma il Futuro
Il progetto lanciato a settembre 2014 e realizzato grazie alla collaborazione tra il Miur e il Cini per introdurre tra i banchi di scuola i primi rudimenti della cultura informatica ha coinvolto oltre un milione di studenti. Che hanno svolto attività di coding, esercitandosi nel pensiero computazionale, facendo registrare un incremento del 235% rispetto al primo anno di progetto a riprova del grande interesse di insegnanti e studenti per gli aspetti culturali della programmazione informatica. Sono stati coinvolti 13.998 insegnanti, 4.448 scuole, 54.010 classi. In totale sono 8.654.100 le ore del codice svolte, con una media di 8,48 ore ad alunno. In soli due anni il progetto, la cui adesione è lasciata alla libera scelta delle scuole, si è diffuso nel 15% del sistema scolastico italiano ed attira in ugual misura ragazze e ragazzi. Quest’anno grande interesse ha suscitato anche il concorso Codi-Amo: 34 le scuole premiate con le risorse (sistemi per la didattica, dispositivi digitali, libri) messe a disposizione dai partner che sostengono il progetto a più livelli (Samsung Italia; Tim; Engineering, Microsoft Italia; Cisco, De Agostini Scuola, Hewlett-Packard Enterprise, Intel). Tra i premi in palio anche una Smart classrom Samsung, quindi tablet e e-board da utilizzare nelle lezioni, oltre a una formazione didattico-digitale, per proseguire il percorso evolutivo intrapreso. A consegnare il premio a una delle classi vincitrici Anastasia Buda, Corporate Citizenship Manager e Francesca Chiocchetti, Public Affairs Manager di Samsung Electronics Italia.


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