Famiglie e studenti

Imprese e Regione si alleano per far decollare l’alternanza in Veneto

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La Regione Veneto scommette sull’alternanza scuola lavoro battezzando un tavolo istituzionale di confronto tra scuola, imprese e istituzione e un osservatorio ad hoc per l’alternanza che dovrà monitorare le attività e i risultati conseguiti. Questo il frutto del protocollo d’intesa siglato ieri tra Regione, Ufficio scolastico regionale, associazioni di categoria e sindacati.

Gli obiettivi dell’accordo
Il protocollo siglato tra Regione, responsabile dell'Ufficio scolastico regionale Daniela Beltrame, presidente di Unioncamere Giuseppe Fedalto, segretari regionali delle organizzazioni sindacali, Confindustria veneto, Confapi, Confartigianato, Cna, Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Confcommercio, Confesercenti, Confcooperative, lecacoop, Confprofessioni, Casartigiani e Federclai, crea un coordinamento territoriale che ha l’obiettivo di supportare le scuole nell’individuare le aziende e le strutture ospitanti, anche all'estero, e di pianificare la distribuzione degli studenti. Il coordinamento, e il relativo tavolo istituzionale che si riunirà almeno ogni tre mesi, dovranno identificare le caratteristiche dei percorsi di alternanza (diversi da stage e tirocinii), stabilire forme condivise di riconoscimento degli apprendimenti acquisiti nei percorsi di alternanza, ampliare il numero delle realtà lavorative disponibili ad accogliere studenti, codificare e monitore la formazione dei tutor, sviluppare forme di partenariato locale che facilitino l'alternanza nei territori, individuare le risorse necessarie per sostenere le scuole, diffondere le migliori soluzioni didattiche e organizzative sperimentate nelle scuole e nei territori, sensibilizzare studenti e imprese.

L’alternanza diventa sfida regionale
Tra i primi compiti del tavolo istituzionale c’è appunto la costituzione dell’Osservatorio regionale per l’alternanza che dovrà raccogliere le miglior pratiche, verificare percorsi ed esperienze, promuovere informazione e sensibilizzazione nelle scuole e nelle imprese, valutare l'applicazione e i risultati. «L’alternanza scuola-lavoro è una esperienza già prassi consolidata in numerosi percorsi della scuola superiore in Veneto - spiega l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione, Elena Donazzan - con positivi risultati in termini di innovazione scolastica, sviluppo delle competenze trasversali, inserimento lavorativo e competitività d’impresa, grazie anche alla rete dei centri di formazione professionale e degli istituti tecnici superiori. Ora, con le novità legislative introdotte dalla Buona scuola e dal Jobs Act , l’alternanza tra scuola e lavoro è diventata obbligatoria in tutti i percorsi di formazione secondaria». «Alla Regione interessa strutturare in modo serio e sistematico l’alternanza come componente essenziale e paritetica rispetto alla formazione in classe, in modo da valorizzare al massimo le potenzialità offerte da una esperienza diretta in azienda. Solo così l'incontro tra scuola e imprese non si riduce a un mero slogan ma diventa opportunità di crescita, sia per i ragazzi e il mondo scolastico, sia per le aziende e il mondo del lavoro» ha aggiunto Donazzan.


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