ITS e imprese

Milano spinge l’apprendistato

di Gianni Trovati

Arriverà entro giugno il bando di Regione Lombardia per finanziare l’apprendistato di III livello, quello chiamato ad attuare l’alleanza tra formazione e lavoro per gli Istituti tecnici superiori (Its), i corsi di laurea, i master e i dottorati. L’annuncio è arrivato ieri direttamente dall’assessore regionale a istruzione, formazione e lavoro Valentina Aprea, che per questa via punta a consolidare il “primato” lombardo in fatto di attuazione degli strumenti con cui il Jobs Act vuole spingere sul sistema «duale».

I numeri, del resto, dicono che proprio a Milano e dintorni le partnership fra università e imprese per sviluppare il doppio binario anche nell’alta formazione stanno dando le prove migliori. L’annuncio dell’assessore Aprea è arrivato nel corso del convegno organizzato da Assolombarda per fare il punto sui risultati del «Progetto università-impresa», una delle 50 linee d’azione nel pacchetto «Far volare Milano» lanciato due anni e mezzo fa dall’Associazione. Negli ultimi due anni, dicono i dati, il lavoro congiunto di aziende e atenei ha portato ad attivare più di 60mila tirocini curriculari e 271 dottorati di ricerca industriale, e ha coinvolto oltre 6mila studenti delle scuole superiori in iniziative di orientamento. «Questi numeri - riflette Piero Guindani, vicepresidente di Assolombarda con deleghe a università, innovazione e capitale umano - fanno di Milano uno dei poli universitari italiani più attrattivi e attenti alla relazione con il tessuto produttivo del territorio, ma questo rapporto va facilitato ancora».

I modi per farlo sono illustrati dalle due ricerche presentate ieri, sui modelli di partenariato didattico università-impresa e sugli strumenti e le risorse per l’inserimento professionale messe a disposizione dalle diverse normative.

Il concetto chiave è quello della modularità delle opzioni, in un ventaglio di opzioni che dalle semplici sessioni didattiche in azienda fino alla progettazione condivisa di cattedre e interi corsi può offrire soluzioni a misura di diversi livelli d’impegno per imprese e università. «La pluralità di modelli è una ricchezza - sostiene Gianluca Vago, rettore della Statale e coordinatore dei rettori lombardi - e l’evoluzione è continua anche perché nelle università è in atto un cambio generazionale che porta sensibilità nuove».

Le imprese ci puntano, come spiega il presidente di Assolombarda Gianfelice Rocca elencando le prossime mosse per sviluppare la competizione con gli altri “territori avanzati” europei: «Bisogna supportare gli innovatori, abbassare il livello soglia per aprire il partenariato a una platea maggiore di imprese, anche fuori dal gruppo delle grandi, e far crescere il numero dei laureati e dei percorsi professionalizzanti».


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