Famiglie e studenti

Rumeni al primo posto tra gli studenti stranieri iscritti nelle scuole della Penisola

di Francesca Milano

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Il 9,2% degli alunni iscritti alle scuole italiane ha origini straniere. Il tasso di studenti extracomunitari è in continua crescita, anche se - come dimostrano i dati elaborati dal ministero dell’Istruzione e dalla Fondazione Ismu - negli ultimi anni si è assistito a un rallentamento. Nell’anno scolastico 2014/2015 gli alunni stranieri sono stati 814.187 , l’1,4% in più rispetto all’anno precedente.
Nel dettaglio, nell’anno scolastico 2014/15 sono stati 291.782 gli alunni stranieri iscritti alle scuole primarie (10,4% del totale), 187.357 gli studenti nella scuola secondaria di secondo grado (7% del totale), 167.068 gli allievi nelle secondarie di primo grado (9,6%) e infine 167.980 i bambini nelle scuole dell’infanzia (10,2%).

I paesi d’origine
Tra le nazionalità presenti sui banchi di scuola il primato spetta alla Romania (157.153 studenti), seguita da Albania (108.331) e Marocco (101.584). I cinesi e i filippini si piazzano rispettivamente al quarto e quinto posto con 41.707 e 26.132 presenze.
Il calcolo dell’indice di associazione tra province e principali nazionalità evidenzia che: i tunisini si concentrano soprattutto a Trapani (con ben 13 volte la percentuale di presenza rilevata in Italia) e a Ragusa (10 volte), i cinesi a Prato (9 volte); gli ucraini nelle province campane (oltre 7 volte a Caserta e quasi 7 a Napoli, 5 volte ad Avellino e Salerno, 4 volte a Benevento); gli indiani nelle province di Mantova e Cremona (6 volte), di Latina (5 volte), di Reggio Emilia e Brescia (3 volte); i filippini nelle province di Messina, Cagliari (4 volte) e Milano (3 volte); i moldavi nelle province di Parma (4 volte), Padova e Venezia (3 volte), gli albanesi nella provincia di Pistoia (3 volte), i peruviani nelle province di Milano e Firenze (3 volte), i marocchini nella provincia di Biella (3 volte), i rumeni nella provincia di Agrigento (quasi 3 volte).

I nati in Italia
Gli alunni con cittadinanza non italiana nati in Italia sono in continuo aumento: il loro numero è più che raddoppiato dal 2007/08. Nei diversi ordini e gradi le incidenze percentuali dei nati in Italia sono superiori nei primi anni di corso: 76% di nati in Italia nel primo anno della primaria, 51,2% nel primo anno della secondaria di primo grado, 26% nel primo anno della secondaria di secondo grado.
Il primato lo detiene il Nord Ovest, che accoglie 179.422 alunni stranieri nativi, seguito dal Nord Est (129.981), dal Centro (100.839), e dal Sud (23.877) e dalle Isole (11.415). La regione con più alunni stranieri nati in Italia è la Lombardia (122.153). A livello provinciale sono 12 le province che si caratterizzano per una presenza superiore a 10mila nati in Italia nel 2014/2015: ovvero la provincia di Milano, al primo posto con quasi 48mila nati in Italia, seguita da Roma (31mila), Torino e Brescia (oltre 20mila), Bergamo (quasi 16mila), Vicenza, Verona, Treviso e Firenze (oltre 12mila), Bologna (oltre 11mila), Padova e Modena (oltre 10mila).

Risultati scolastici
I dati del ministero e della Fondazione Ismu dimostrano che gl ialunni stranieri stanno progressivamente recuperando il ritardo in termini di risultati scolastici rispetto agli italiani. Il tasso di “ritardo” è passato dal 40,7% dell’anno scolastico 2010/11 al 34,4% del 2014/15, anche se in quest’ultimo anno il fenomeno rimane rilevante poiché sono in ritardo quasi la metà dei 14enni, il 62,7% dei 15enni e i due terzi degli ultrasedicenni.
Il divario tra italiani e stranieri si nota soprattutto nelle secondarie di secondo grado. Gli alunni ripetenti si trovano principalmente nei primi anni di corso e le quote maggiori di ripetenze si rilevano al Sud e nelle Isole sia per gli alunni cni sia per gli italiani in tutti i gradi di scuola, salvo che per gli alunni cni nelle secondarie di secondo grado, dove il Sud registra le percentuali inferiori di ripetenze.


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