Studenti e ricercatori

Italia e Francia rilanciano la Carta Ue dello studente, a settembre sperimentazione al via

di Alessia Tripodi

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Una carta Ue dello studente per promuovere la cooperazione tra scuole e università, garantire ai ragazzi la reciprocità di diritti e servizi e il riconoscimento dell’identità studentesca a prescindere dall’istituzione in cui si è iscritti. E’ il progetto che vede Italia e Francia in prima linea, con un impegno che è stato riaffermato venerdì scorso a Firenze dal ministro dell’Istruzione Stefania Giannini e dal suo omologo francece Najat Vallaud Belkacem, nel corso di un incontro bilaterale che è stato anche l’occasione per la firma di un accordo sul Baccalauréat Tecnologico.

Carta dello studente, a settembre sperimentazione al via
Il progetto della carta europea dello studente nasce dalla collaborazione tra gli organismi europei per i servizi agli studenti - e specialmente dal dialogo italo-francese (Fondazione Endisu-Cnous) - e si è strutturato a partire dalla firma, a gennaio 2016, di un «Memorandum of understanding» tra Italia, Francia, Germania e Irlanda.
E proprio in questo ambito, spiega il Miur, Italia e Francia lanciano una piattaforma tecnica di condivisione dei dati e dei servizi che sarà operativa a settembre 2016, con l’obiettivo lanciare le prime sperimentazioni del progetto in alcuni territori: la rete Educatt (40mila studenti tra Milano, Piacenza, Brescia e Roma), il Trinity College di Dublino (17mila studenti), Besançon (22.358 studenti), Strasburgo (55.500 studenti) e il campus transfrontaliero Eucor (115mila studenti).
La diffusione «generalizzata» della carta Ue dello studente (anche attraverso il programma Erasmus +) è una delle priorità che saranno sostenute dall’Italia e dalla Francia in vista della prossima conferenza ministeriale dell’area europea dell’istruzione universitaria, prevista a Parigi nel 2018.

Baccalaureato anche per l’istruzione tecnica
Nel corso dell’incontro i due ministri hanno poi firmato l’intesa per l’«Esabac tecnologico», che permetterà il doppio rilascio dei diplomi di Baccalaureato e dell’istituto tecnico agli studenti dei due paesi che avranno seguito un percorso di formazione integrata di 3 anni.
Questo doppio diploma - che punta ad aumentare la mobilità e le opportunità di inserimento professionale per i giovani - esiste già per i licei e la sua estensione all’insegnamento dell’istruzione tecnica entrerà in vigore, in Italia e in Francia, dall’anno scolastico 2016/2017.


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