Famiglie e studenti

E in terza media le prove potrebbero «uscire» dall’esame di Stato

di Cl. T.

Questo potrebbe essere l’ultimo anno delle prove Invalsi in terza media. La notizia trapela da fonti Pd, che stanno lavorando all’attuazione di una delle nove deleghe della legge 107, relativa alla materia della valutazione e della certificazione delle competenze degli studenti e degli esami di Stato. Le tradizionali due prove di italiano e matematica in terza media, oggi, fanno parte dell’esame di Stato (prova Nazionale) e il relativo voto concorre alla valutazione finale del ragazzo.

L’ipotesi allo studio
Dal prossimo anno, tutto questo potrebbe cambiare. L’idea allo studio è quella di far uscire i test Invalsi dalla prova d’esame per essere anticipati a gennaio-febbraio in chiave di certificazione delle competenze (e non più, quindi, come “materia” d’esame). Sarebbe anche un primo alleggerimento dell’esame di terza media che oggi conta di ben sei prove: italiano, matematica e tecnologia, inglese, seconda lingua comunitaria, la prova nazionale predisposta dall’Invalsi e la prova orale.

Restyling anche per la maturità
Il cantiere della delega su valutazione ed esami porterebbe novità anche in quinta superiore: le prove Invalsi sbarcherebbero in quinta, ma non all’esame di maturità, piuttosto in un diverso periodo dell’anno e sempre in funzione di certificazione delle competenze. L’esame di maturità cambierà ancora, dovendo comprendere le novità della legge 107 (alternanza obbligatoria e curriculum dello studente). «La delega su valutazione e certificazione degli apprendimenti è tra le più importanti della riforma - spiega la responsabile Scuola dem, Francesca Puglisi -. E vogliamo valorizzare la funzione di certificazione delle competenze, che possono poi essere un aiuto alle scuole per migliorare l’0fferta didattica».


© RIPRODUZIONE RISERVATA