Famiglie e studenti

Per gli studenti in alternanza arriva la «Carta» dei diritti e doveri, c’è l’ok del Cspi

di Claudio Tucci

S
2
4Contenuto esclusivo S24

Il Consiglio superiore della pubblica istruzione ha espresso parere positivo al regolamento che contiene la «Carta» dei diritti e dei doveri degli studenti impegnati nelle attività di alternanza scuola-lavoro. Il via libera contiene una manciata di richieste di modifiche al testo trasmesso dal Miur; e quindi le nuove norme potrebbero entrare in vigore nel giro di un mesetto (serve comunque anche l’ok dei ministeri di Lavoro ed Economia).

Le richieste di modifica del Cspi
Nel proprio parere, di 12 paginette, l’organo presieduto da Francesco Scrima evidenzia alcuni correttivi alla bozza di regolamento: si chiede, in particolare, di garantire la gratuità per le scuole delle convenzioni siglate con le imprese; e di favorire la partecipazione alle attività di formazione “on the job” anche dei ragazzi disabili. Richiesti anche corsi ad hoc su salute e sicurezza, anche prevedendo risorse aggiuntive. In ogni caso, va sottolineato come l’intero Consiglio abbia condiviso il carattere «innovativo ed altamente formativo» dello strumento dell’alternanza; e sono state evitate indicazioni tese ad irrigidire l’attività dirigenziale riguardo l’organizzazione e la valutazione dei percorsi in alternanza.

I principali contenuti della «Carta»
Passando ai contenuti, il regolamento prevede che gli studenti e le studentesse che entrano in azienda per svolgere le ore di alternanza hanno diritto a «un percorso formativo personalizzato»; «un ambiente di apprendimento favorevole alla crescita della persona»; e a essere seguiti da un tutor scolastico e da uno designato dall’impresa. Ma i ragazzi hanno anche doveri da rispettare, a partire «dall’effettiva frequenza» delle attività didattiche erogate dall’azienda e dall’«obbligo di riservatezza» su dati e informazioni eventualmente acquisiti durante l’esperienza di studio e lavoro. Tra scuola e azienda, come detto, dovrà essere sottoscritta una convenzione che è tenuta a fissare, tra l’altro, la durata delle attività giornaliere eseguite in regime di alternanza (e l’orario indicato non potrà essere superato). E comunque, i presidi dovranno fornire una dettagliata informazione preventiva a genitori e ragazzi.


© RIPRODUZIONE RISERVATA