Famiglie e studenti

Anche a Livorno apre lo «Sportello autismo»

di Maria Piera Ceci

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Inaugurato anche a Livorno lo “Sportello autismo”. Si tratta di uno dei 106 sportelli, attivati dal Miur per favorire l’inclusione scolastica degli alunni con disturbi dello spettro autistico. L’intento è quello di incoraggiare un lavoro di rete e di valorizzazione delle buone prassi e di supporto ai docenti. Lo sportello, lanciato l’anno scorso in via sperimentale in 13 Centri territoriali di supporto (Cts), ora viene attivato in tutta Italia.

Formazione
«Gli sportelli fanno formazione per altri docenti, forniscono ausili in comodato gratuito e consulenza», spiega Raffaele Ciambrone, dirigente generale per lo Studente, l’integrazione, la partecipazione e la comunicazione del Miur. «Se in una scuola si presenta un caso problematico, il docente può chiamare lo sportello e chiedere l’intervento di due colleghi che andranno nella scuola, osserveranno il caso e forniranno consigli, tenendosi sempre a disposizione. È importante far superare all’insegnante quel senso di solitudine che prova quando si trova in difficoltà. E la situazione dell’autismo è una delle disabilità più complesse da trattare. In un secondo momento lo sportello si apre anche alle famiglie e a tutto il territorio».

Il caso di Giulio e il viaggio mancato
L’apertura dello sportello a Livorno proprio nei giorni in cui la città si è resa protagonista di un brutto episodio di cronaca. Il caso di Giulio, autistico, escluso dalla gita scolastica, con la famiglia che non era neanche stata informata. L’indignazione corre da giorni sui social network con l’hashtag #iostocongiulio. E Giulio non è l’unico sfortunato protagonista di vicende come questa. A Legnano una ragazzina di terza media, anche lei autistica, ha rinunciato al viaggio a Mauthausen perchè nessuna compagna la voleva in stanza. E ancora ad Isernia, uno studente autistico di 15 anni è stato lasciato solo in classe mentre i compagni erano in gita. Nella scuola «c’è attenzione vigile sui molti casi purtroppo crescenti di potenziale esclusione» di ragazzi con problemi e disabilità, ha commentato il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, intervenuta con l’invio di ispettori.
«Stiamo facendo un lavoro capillare sulla questione della potenziale esclusione di bambini che hanno problemi, o che hanno come in questo caso una disabilità forte come l’autismo», ha proseguito Giannini. «Ed è stata una misura efficace, tanto che la scuola di Legnano in totale autonomia ha deciso non di annullare la gita, ma di spostarla per creare condizioni che rendano a questa bambina e a tutti gli alunni quello che questa gita doveva essere. Fra l’altro la destinazione, Mauthausen, sarebbe stato il luogo ideale per riflettere sulla non discriminazione partendo da un dato discriminatorio».

Master e piattaforma web
Oltre allo Sportello Autismo, il Miur ha di recente finanziato 14 master in didattica e psicopedagogia, ai quali potranno accedere circa 1.500 docenti. Le università che attiveranno i master sono quelle di Palermo, Sassari, Cosenza, Bari, Salerno, Napoli, Roma (2), Firenze, Bologna, Padova, Milano, Bergamo e Torino. I master sono rivolti ad insegnanti curriculari e di sostegno. Sono annuali, con 300 ore di insegnamento frontale. Inoltre verrà presto aperta una piattaforma web, su cui tutti gli insegnanti potranno seguire delle video-lezioni di esperti sul tema. Il progetto rientra nell’ambito della legge 107 cosiddetta della Buona scuola, che prevede la formazione permanente obbligatoria in servizio, quindi dal prossimo anno partiranno dei corsi che potranno essere seguiti via web, ma che prevederanno anche alcune lezioni in presenza con modalità laboratoriali in cui si affronteranno alcuni casi specifici.

La scelta dell’inclusione
«Ben 39 anni fa abbiamo scelto l’inclusione degli alunni con disabilità nella scuola, che significa inclusione piena, senza delegare tutto agli insegnanti di sostegno. Tutta la comunità educante deve lavorare unita per realizzare questo obiettivo», spiega ancora Raffaele Ciambrone. «Quindi serve una conoscenza diffusa e un rafforzamento delle competenze per tutti. Siamo con Giulio e con gli altri ragazzi autistici. Ho sentito il papà di Isernia che ha detto che non era mai accaduto prima e la dirigente scolastica si è anche scusata per quanto accaduto. Però abbiamo appena celebrato la giornata del 2 aprile di consapevolezza nei confronti dell’autismo. Il 2 aprile non può essere l’unico giorno per parlare di questo. Per noi tutti i giorni sono il 2 aprile, questo è l’impegno di tutta la scuola», conclude il dirigente Miur.


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