Personale della scuola

Edilizia scolastica, via libera a 480 milioni per 3.500 progetti

di Gianni Trovati

Andranno a oltre 3.500 progetti sparsi fra 1.508 enti locali i 480 milioni di «spazi finanziari» liberati dai vincoli del pareggio di bilancio per gli investimenti nell’edilizia scolastica.

I numeri
La Conferenza Stato-Città di ieri ha dato il via libera al decreto di Palazzo Chigi che distribuisce i fondi messi a disposizione dalla manovra 2016 (comma 713 della legge 208/2015). La distribuzione dipende dalla geografia dei progetti che gli enti locali hanno dovuto inviare entro il 1° marzo alla struttura di missione di Palazzo Chigi, e la parte da protagonista è svolta dai Comuni che si aggiudicano 395,7 milioni, cioè l’82,4% della dote complessiva (il resto va alle Città metropolitane per il 5,3% e alle Province per il 12,3%). In 285 casi, che nel loro complesso valgono circa 180 milioni, sono state accolte integralmente le richieste di finanziamento, relative a opere già avviate con le puntate precedenti dei «bonus» per l’edilizia scolastica: gli altri 300 milioni vanno invece a nuovi progetti, che sono finanziati per il 55% dell’importo richiesto.

I piccoli Comuni
La geografia delle risorse, esaminata dall’Ifel, mostra che sono le amministrazioni del Nord ad aver risposto in modo più attivo alla richiesta degli spazi finanziari, ottenendo il 62,4% degli importi. Molto importante, però, è anche l’articolazione degli incentivi per fascia demografica, che mostra come il 43,4% dei beneficiari siano Comuni sotto i 5mila abitanti: solo in 45 casi, però, si tratta di mini-enti con meno di mille residenti, che quest’anno sono alle prese per la prima volta con i vincoli generali di finanza pubblica. Al crescere della fascia demografica, com’è naturale, aumenta anche l’importo medio degli spazi finanziari, perché è più ampio il patrimonio di edilizia scolastica bisognoso di interventi: nelle 10 città con più di 250mila abitanti il bonus medio supera i 5 milioni di euro.


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