ITS e imprese

Dalla meccanica ai trasporti, dalla moda all’Ict: ecco gli Its «eccellenti»

di Alberto Magnani

Meccanica, trasporti sostenibili e qualche eccellenza tra agroalimentare, moda e Ict. L’offerta dei 28 Istituti tecnici superiori che riceveranno il “bonus” del fondo legato alla Buona Scuola (3,8 milioni di euro) ruota intorno a una gamma ben definita di settori: gli ambiti che garantiscono più diplomati e, sopratutto, più occupati a un anno dal diploma.

I settori premiati
Quali sono? Se si dà uno sguardo alla graduatoria, realizzata da Indire su incarico del Miur, emerge soprattutto il boom delle «nuove tecnologie per il made in Italy» con 17 corsi. Seguono mobilità sostenibile (6) e singoli indirizzi tra le aree di tecnologie dell’informazione e della comunicazione, efficienza energetica e tecnologie innovative per i beni e le attività culturali. Nella branca delle nuove tecnologie per il Made in Italy rientrano soprattutto profili con robusta base meccanica, come tecnico superiore per l’automazione e i sistemi meccatronici e il tecnico superiore per l'innovazione di processi e prodotti meccanici. Il primo, offerto anche dall’Its Umbria made in Italy - Innovazione, Tecnologia e Sviluppo (si legga la scheda a fianco), sforna professionisti con elevato tasso di competenze nei comparti meccanica, automazione e robotica industriale. Le skills assorbite vanno da utilizzo e controllo dei macchinari alla programmazione, dalla manutenzione alla lean production. Quanto all’innovazione di processi e prodotti meccanici, disponibile anche all’Its Maker - Istituto Superiore Meccanica Meccatronica Motoristica e Packaging (Bologna, Modena, Reggio Emilia), il focus è sulla progettazione di prodotti innovativi con l'ausilio di tecnologie come additive manufacturing (tecnologia laser e stampa tridimensionale), passando per la più classica progettazione di laminati.

Innovazione e made in Italy
All’innovazione tecnologica del made in Italy non possono sottrarsi food e fashion, rappresentati rispettivamente da percorsi nell’ambito agroalimentare (come l’Its per le nuove tecnologie per il Made in Italy nel comparto agro-alimentare e vitivinicolo, di casa in Veneto) e del sistema moda (in Lombardia, Toscana e ancora Veneto). Nel primo caso si creano tecnici abilitati a «controllo, valorizzazione e marketing delle produzioni agrarie, agroalimentari e agro-industriali»: esperti di prodotti e della qualità italiana, dalla frutta alle etichette vinicole, con opportunità sul commercio interno ed estero. Nel secondo, la filiera dell’abbigliamento italiano si riscopre in chiave innovativa con la formazione di «stilisti tecnologici»: fashion designer aggiornati con software e modellistica 3D, come per gli allievi in uscita dal percorso dell’Its Machina Lonati di Brescia.

Mobilità sostenibile
Altro settore in espansione è la mobilità sostenibile, categoria che racchiude ambiti diversi come logistica, mobilità delle merci e produzione di mezzi di trasporto. I diplomati possono trovare occupazione nelle aree di trasporto merci e gestione dei magazzini come esperti di logistica (Fondazione Last, Verona, vedi scheda a fianco), imbarcarsi con i principali armatori dopo essersi specializzati nella conduzione navale (Fondazione Giovanni Cabota, a Gaeta) o tentare una carriera ad alta quota come «tecnico superiore per la manutenzione degli aeromobili»: il percorso offerto dall’Its per la filiera dei trasporti e della logistica intermodale di Varese, con un percorso di 2.700 ore che permette anche di ridurre da cinque a due gli anni di esperienza lavorativa richiesti per accedere alla licenza ufficiale di manutentore aeronautico (Lma). I piani didattici degli altri Its nella classifica Indire-Miur spaziano tra efficienza energetica (tecnico superiore per il risparmio energetico nell’edilizia sostenibile e tecnico superiore per l’approvvigionamento energetico e la costruzione di impianti, rispettivamente in Veneto e Sardegna), Ict (applicazioni integrate su dispositivi mobili, in Friuli) e turismo (gestione e sviluppo delle strutture e dei servizi turistici, in Veneto). «Se vengono premiati settori come meccanica e meccatronica, con altri picchi in mobilità e nautica, significa che c’è una forte richiesta di figure in quegli ambiti - spiega Giovanni Biondi, presidente di Indire -. Consideriamo che gli Its devono ancora farsi conoscere come sarebbe auspicabile anche se, oggi, sono uno dei canali con il livello più alto di occupabilità in Italia».


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