Personale della scuola

Ecco il «concorsone»: da oggi al 30 marzo via alle domande per conquistare una delle 63.712 cattedre

di Eugenio Bruno e Claudio Tucci

L’attesa per gli oltre 200mila candidati a una cattedra di ruolo nella scuola sta per finire: dalle ore 8 di lunedì 29 febbraio sarà possibile presentare domanda per partecipare al “concorsone”, il primo dopo quello bandito nel 2012 dall’ex ministro Francesco Profumo, che mette in palio 63.712 posti nel triennio 2016-2018 (57.611 posti comuni, cioè relativi alle varie discipline; i restanti 6.101 sul sostegno).

I bandi
I tre bandi - uno per infanzia e primaria, uno per la secondaria e, per la prima volta, uno ad hoc per il sostegno - della nuova maxi-selezione, prevista dalla riforma Renzi-Giannini, sono stati pubblicati ieri, con quasi tre mesi di ritardo, sulla Gazzetta Ufficiale del 26 febbraio, sezione «Concorsi ed Esami», n. 16.

Le domande si presentano on line fino alle ore 14 del 30 marzo 2016 tramite il sistema Polis, accedendo al portale dedicato sul sito del Miur.

I posti
I posti messi a concorso sono 7.237 per la scuola dell’infanzia; 21.098 per la primaria; 16.616 per le medie e 18.255 per le superiori. A questi si aggiungono 506 posti relativi a tutti i gradi di istruzione che vengono banditi sulla nuova classe di concorso «A023» (italiano per studenti stranieri). Potranno partecipare al “concorsone” solo i docenti abilitati. Per la selezione sul sostegno, oltre all’abilitazione, è richiesto ai candidati in aggiunta il possesso del titolo di specializzazione, appunto, sul sostegno. «Oggi segniamo un’altra tappa fondamentale dell’attuazione della legge 107 - ha dichiarato la ministra dell’Istruzione, Stefania Giannini -. Si torna alla Costituzione: avremo un bando ogni tre anni, con cadenza regolare».

Il contributo di 10 euro
I candidati, nella domanda on line, dovranno indicare una sola regione. Nella domanda bisognerà indicare i posti per cui si intende concorrere. Per ogni procedura concorsuale è dovuto un diritto di segreteria di 10 euro.

Le prove
Passando alle prove, è confermata l’assenza della preselezione. Si partirà subito con gli scritti, che si svolgeranno interamente al computer, e dovrebbero scattare per fine aprile. Ma la data esatta si conoscerà solo il 12 aprile quando uscirà l’avviso sulla Gazzetta Ufficiale. Lo scritto prevede 8 domande sulla materia di insegnamento di cui 2 in lingua straniera (inglese, francese, tedesco o spagnolo, obbligatoriamente l’inglese per la primaria). I quesiti saranno 6 a risposta aperta (di carattere metodologico e non nozionistico) e 2 (quelli in lingua) a risposta chiusa. Le due domande in lingua prevedono, in particolare, cinque sotto-quesiti, ciascuno a risposta chiusa. Il candidato dovrà dimostrare di avere un livello di competenza pari almeno al livello B2. Lo scritto avrà una durata di 150 minuti, mentre sono previsti 45 minuti per l’orale: 35 per una lezione simulata e 10 di interlocuzione fra candidato e commissione. Per alcune classi di concorso sono previste anche delle prove pratiche.


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