Personale della scuola

La scuola italiana si «arrocca»: troppo inglese nel futuro concorsone

di Eugenio Bruno

Nell’era di Spotify e della musica on demand su qualsiasi supporto digitale la scuola italiana sembra ferma al 78 giri. Il sentore c’era già stato ai tempi della discussione (parlamentare e non) sulla “buona scuola”, quando anziché soffermarsi su come migliorare le conoscenze degli studenti italiani, il dibattito aveva preferito virare sui troppi poteri affidati al “preside-sceriffo”. Una nuova conferma è giunta nei giorni scorsi dal parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione (Cspi) sui provvedimenti collegati al futuro ...


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