Personale della scuola

Il «Pof» triennale dovrà tener conto del fabbisogno di docenti già indicato dagli istituti

di Franco Portelli

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L’individuazione delle discipline di insegnamento e delle relative classi di concorso effettuata in vista delle immissioni in ruolo, dell’ultima fase del piano straordinario di assunzioni previsto dalla legge 107/15, rappresenterà un dato di cui tener conto nel nuovo organico di potenziamento.

La nuova circolare ministeriale
La nota del Miur (Prot. n. 0041136 - 23/12/2015) ha chiarito alcuni dubbi in merito all’organico di potenziamento per l’anno scolastico 2016/17. Non c’è un vincolo specifico in questo senso, ma non si potrà prescindere da quanto già deciso nel piano. L’obiettivo è evitare situazioni di eccessivo squilibrio nelle disponibilità totali delle singole aree disciplinari. Le singole istituzioni scolastiche, intanto, stanno elaborando il Piano Triennale dell' Offerta Formativa, attraverso il quale poi chiederanno i docenti per l’attuazione. La nota protocollo 2805 (11/12/15) del Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione fa cenno al decreto interministeriale con il quale andranno individuati i contingenti regionali, sulla base dei quali saranno poi definite le dotazioni delle singole istituzioni scolastiche.

Nodo risorse
Il Miur deve dunque attendere la definizione del decreto per fornire puntuali indicazioni sulla costituzione dell’organico dell’autonomia per l’anno 2016/17. È già noto comunque il fatto che il numero dei posti di potenziamento, da assegnare a ciascuna istituzione scolastica, dovrà tener conto, sia del numero degli alunni, ivi compresi quelli della scuola dell’infanzia, che delle iscrizioni che verranno effettuate. La definizione complessiva delle risorse da destinare al potenziamento dovrà avvenire, a livello regionale, anche alla luce della situazione dell’organico dei posti comuni e di sostegno delle singole province e, all’interno di esse, dei diversi ambiti territoriali.

Ptof e organico
Il piano triennale dell’offerta formativa dovrà sviluppare, in tempo utile per le iscrizioni, le linee progettuali costruite, con la partecipazione di tutte le componenti dell’istituzione scolastica, sulla base delle analisi dei bisogni formativi. Del piano triennale i Dirigenti delle istituzioni scolastiche assicureranno la prevista informativa sindacale e daranno adeguata pubblicità, tramite i propri siti istituzionali. Questo documento ha durata triennale ed è una novità contenuta nella legge 107, potrà essere rivisto annualmente entro il mese di ottobre. Tramite SIDI poi saranno avviate le operazioni di acquisizione del nuovo fabbisogno delle istituzioni scolastiche, per l’attuazione dello stesso Ptof.


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