Famiglie e studenti

Per la prima volta su «Scuola in chiaro» si potrà scegliere l’istituto di qualità

di Cl. T.

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Per accompagnare genitori e studenti nella scelta della scuola giusta, il ministero dell’Istruzione ha rinnovato il portale «Scuola in chiaro» , che nasce nel 2011, e raccoglie i profili di tutte le scuole italiane, consentendo una ricerca rapida degli istituti di zona in base al proprio indirizzo di residenza.

Come funziona «Scuola in chiaro»
Bastano pochi passaggi per visualizzare la mappa delle scuole disponibili sul proprio territorio, in un raggio da 1 a 30 Km. Su «Scuola in chiaro», poi, è possibile conoscere, per esempio, l’offerta formativa dell’istituto (che da quest’anno in avanti si chiamerà «Poft», Piano triennale dell’offerta formativa, come previsto dalla legge 107). Per la scuola primaria e secondaria di primo grado si potrà vedere anche il “tempo scuola”; mentre nelle scuole superiori, tutti gli indirizzi specifici di studio. Attraverso «Scuola in chiaro» si potrà cercare anche un centro di formazione professionale regionale sul territorio nazionale; mettere a confronto l’offerta formativa degli istituti selezionati; accedere direttamente ad alcuni servizi legati alla ricerca di scuole come, appunto, le «Iscrizione on-line».

Da quest’anno c’è anche il «Rav»
Da quest’anno, sempre su «Scuola in chiaro», è possibile consultare il Rapporto di autovalutazione (Rav) di ciascun istituto che contiene informazioni preziose per la scelta delle famiglie: gli esiti degli studenti, la loro prosecuzione negli studi o nel mondo del lavoro, elementi sull’organizzazione del curricolo, l’organizzazione oraria.

Il nuovo «Poft»
Il progetto didattico della scuola è invece reperibile nel «Piano dell’offerta formativa» che, per effetto della riforma, come detto, diventa da quest’anno triennale. Il piano è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche e contiene la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia. I nuovi Piani triennali saranno disponibili sui portali delle singole scuole e, ovviamente, su «Scuola in chiaro» in concomitanza con il periodo di inizio delle iscrizioni.

Le novità della riforma: l’alternanza e le lingue
Il «Poft», sia nei licei che negli istituti tecnici e professionali, dovrà prevedere, nel secondo biennio e nell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado, un piano integrato di alternanza scuola-lavoro che, sulla base di un rapporto costante con i vari attori sparsi sul territorio e di un’attenta analisi dei fabbisogni, favorisca sia l’orientamento in uscita per il proseguimento degli studi che un proficuo inserimento nel mondo del lavoro.

Altrettanta importanza riveste l’acquisizione, da parte dello studente, del senso di appartenenza ad una comunità internazionale; perciò si auspica che venga dato il necessario rilievo allo sviluppo delle competenze nelle lingue straniere, fin dalla scuola primaria, anche attraverso esperienze di scambio con l’estero. Nel «Poft» dovrà essere esplicitato, dunque, il curricolo di scuola che prevede anche la definizione di strumenti, criteri e modalità per la valutazione degli apprendimenti che, in coerenza con i risultati delle rilevazioni standardizzate nazionali, ha la finalità di innalzare i livelli di istruzione e le competenze degli studenti.


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