Famiglie e studenti

Il 35% degli alunni di terza media è ancora senza «orientamento»

di Maria Piera Ceci

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Sono poco più della metà i ragazzi dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado che hanno già deciso quale scuola secondaria di secondo grado frequentare il prossimo anno. E nonostante sia ormai partito il conto alla rovescia verso le iscrizioni, al via il 22 gennaio per chiudersi il 22 febbraio, sul fronte dell’orientamento c'è ancora molto da fare.
Secondo un sondaggio realizzato da Skuola.net, in collaborazione con Radio 24, il 38% degli studenti ha già fatto sia attività di orientamento che il questionario orientativo, il 28% ha fatto almeno una delle due cose, ma a preoccupare è quel 35% che non si è visto proporre dalla scuola né l’una né l’altro. Fra chi ha fatto orientamento inoltre, il 65% non ha avuto la possibilità di un colloquio personalizzato per capire quale potrebbe essere la scelta migliore nel suo caso specifico.

Il sondaggio
Fra i ragazzi a cui la scuola ha offerto una qualche forma di orientamento, il 48% si dice comunque molto soddisfatto, a fronte di un 13% che invece si dichiara del tutto insoddisfatto.
Entrando più nel merito, si scopre che fra i ragazzi che hanno fatto orientamento, il 24% ha visitato un’azienda e ha avuto la visita a scuola di qualcuno che lavora in azienda per conoscere più da vicino il mondo del lavoro. Il 7% ha fatto soltanto la visita in azienda, il 17% ha avuto a scuola la visita di qualcuno che lavora in azienda. A fronte di questo 48% di ragazzi che ha avuto quindi un qualche contatto con il mondo dell’impresa, c’è però un 52% che non si è visto offrire dalla scuola alcuna opportunità di questo genere.
Lo scollamento con il mondo del lavoro è ancora più evidente se si considera che il 40% dei 13enni che hanno risposto al sondaggio non ha idea di quali siano le professioni più richieste sul mercato del lavoro. Solo un 17% ha una vaga idea grazie alle informazioni ricevute in famiglia e un 18% grazie alle informazioni ricevute a scuola.
Poi c’è il capitolo riguardante i vari indirizzi di studio. Il 70% degli studenti che si è visto proporre un’attività di orientamento si dice convinto che la propria scuola abbia illustrato in maniera completa i vari indirizzi di scuola superiore, sia per quanto riguarda i licei, che gli istituti tecnici e i professionali. Fra questi, il 67% ha avuto la possibilità di ascoltare a scuola un esperto che ha illustrato in maniera specifica gli indirizzi e gli sbocchi degli istituti tecnici.
Nonostante questo, il 33% degli studenti resta convinto che gli istituti tecnici siano scuole adatte ai ragazzi meno bravi a scuola e che i migliori vadano al liceo, a conferma di un pregiudizio che è duro da sconfiggere, nonostante le tante campagne di informazione realizzate nelle scuole da parte delle istituzioni e di Confindustria. Anche se il 55% è convinto che questo sia solo appunto un pregiudizio.


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